Pubblicata il 26/04/2012
Nessuna notte può spegnere la luce
Di quei suoi ultimi passi.
Fermarsi dove il vuoto ha inizio,
lasciare un ultimo sorriso
capace di fermare il tempo
e sussurrare alla morte:
“Aspetta, tu non sai perché
Ma lei si”.
Lei è ancora lì, accetta
Dei miei pensieri la promessa
Di renderla felice.
Ascoltare la sua voce
Che toglie il respiro
E urlare, se pur sottovoce,
alla sorte:
“Vola dove vuoi, non avere fretta,
io ho l’obbligo d’affacciarmi
almeno col pensiero
tra chi non ho mai dimenticato.
Tu hai l’obbligo di lasciarmi
Almeno con un sorriso
Con chi ho sempre amato.
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