Pubblicata il 22/10/2002
L'aria morbida,
morbida scioglie gli sguardi,
parla e splende tranquillo
come il sole.
Fiamma di rosa ventosa
di Marzo,
petalo che non cade,
stella grovigliosa,
cauta che non segna
una in cerna direzione.
Duro macigno segnato
su cui vado scolpendo
parole uniche e vane,
riflesse da acque tetre.
Il tuo volto,
il tuo passo,
pretesto rifulgente
fra il mondo incerto
e un fuoco solo tuo.
Sgorga segreto
fra le acacia e i tini,
anche stanotte il messaggio
ostinato,
se il tempo a dismisura
ti potenzia la luce che irradi.
Tu hai creato per noi
un amore languido,
che inebria l'anima
scuotendo il cuore.
Cielo agli astri sprofondi
che con spade di luce
si tormentano,
in una notte dei sensi
e dell'anima,
e le stelle riconosciute
o ignote,
saranno per te tanti angeli
il cui volo silenzioso
ti conduce verso un immediato
e nuovo giorno.........................
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