Pubblicata il 16/03/2012
C’era l’aria frizzantina
e luce tersa, quando le mascelle
di mia madre s’aprirono
per emettere un muto, doloroso, grido.
Colpita da una forza invisibile,
vidi un’espressione di sorpresa sul suo volto,
come se qualcosa d’inaspettato
o di nuovo le stesse accadendo.
Un tremito forte a malapena trattenuto
le spalancò la bocca e dalle sue viscere
un alito gagliardo uscì dal suo corpo.
Il cinguettio dei passerotti in amore
entrava nella stanza, mentre le tende
della finestra filtravano la luce del giorno.

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ciao Fabio...forse ho capito male e scusami se è così...la sua anima è tornata al Padre?
mi dispiace...ma adesso vive libera...resterà sempre nel tuo cuore.
con affetto
eos

il 16/03/2012 alle 19:41

Sì, resterà per sempre nella memoria del mio cuore. Un sorriso gentile, Fabio.

il 16/03/2012 alle 21:32

E' molto bello come accosti al dolore la bellezza della luce tersa e dell'aria frizzantina per attutire il dispiacere e la tristezza di quel momento.
E il cinguettio dei passerotti chiude lo scenario arricchendolo di sensazioni piacevoli.
Un caro saluto.
Giorgio

il 16/03/2012 alle 22:00

E' bellissimo come hai raccontato il trapasso di tua madre....gli hai dato proprio il significato vero mentre lei entrava nella casa del Padre e il tuo cuore di figlio ne conserverà per sempre il ricordo nel cuore. Così come io porterò sempre con me il ricordo dell'ultimo sospiro di mia madre mentre le tenevo il viso nelle mani.....
Mi hai emozionata Fabio....Ti abbraccio,
ela

il 17/03/2012 alle 00:08

La tua analisi è perfetta. Mi complimento con la tua sensibilità ed intelligenza. Buona giornata, Fabio.

il 17/03/2012 alle 08:38

Quando si parla della morte si accendono in ciascuno i ricordi dei propri cari. Tra le esperienze umane, quella di assistere al trapasso di una persona amata è senz'altro la più dolorosa e devastante. Ma la vita continua, nonostante le ferite e gli ematomi. Un sorriso gentile, Fabio.

il 17/03/2012 alle 08:42

il tuo essere attonito si manifesta in quei passerotti in amore, in quella luce che entra nella stanza...come se anche tu ti fossi assentato, e poi risvegliato...nella poesia è il manifestarsi della vita, che continua sempre, e della speranza, che non muore mai, anche nel dolore...un caro saluto Fabio, insieme alle mie condoglianze per il tuo lutto

il 17/03/2012 alle 13:49

Grazie per la tua sagace interpretazione e per le condoglianze. Ciao, Fabio.

il 17/03/2012 alle 16:18

Capita di rado che un figlio vede il trapasso a nuova vita della propria madre.A te è capitato e questo ti ha permesso di dedicarle questa poesia.
Nel sentire il canto degli uccelli in amore,vuol significare che il tuo amore è andato con lei nella luce infinita del Paradiso.
Con il dispiacere per la perdita di tua madre,
ti invio affettuosi saluti,eclisse.

il 17/03/2012 alle 17:07

Ti ringrazio per il tatto e la sensibilità usatami. Un sorriso gentile, Fabio.

il 17/03/2012 alle 17:15

Non me lo posso immaginare .. non potrei assistere così .. è spaventoso .. è devastante .. scusami io mi devo allontanare .. condoglianze per te ora lei vive libera
atechesei manuelito

il 19/03/2012 alle 22:34

Una bellissima dedica per la tua mamma, ora capisco la tua assenza da noi Fabio, ti faccio le mie più sentite condoglianze,ora lei non soffre più
è salita in cielo e ti sta sempre vicina.

Ciao a presto
marygiò

il 20/03/2012 alle 16:13

Sicuramente adesso mia madre è più libera di prima, quando un corpo ne limitava lo spirito. La morte di mia madre però non è stata né violenta, né improvvisa, ma graduale e serena e perdipiù tra le pareti amiche della sua casa. Quanti possono dire altrattanto? Auguro una "buona morte" ai tuoi cari. Fabio.

il 21/03/2012 alle 19:26

Di mia madre ho deciso di prendere il suo cognome che affiancherò al cognome che porto. E dopo la sua morte, voglio essere il suo degno erede (non nel senso materiale, ovviamente!) Un sorriso gentile, Fabio.

il 21/03/2012 alle 19:29