Pubblicata il 18/02/2012
lo sai che una lontana distanza
può essere misurata con il volo
dei pensieri di uccelli migratori ?
semplice solo immaginare
puoi dire che non basta
che ti manca il sale nel pane quotidiano
puoi piangere per le sue mani
che non ti scaldano il petto
o forse sei digiuna di corse sui prati
o di lunghi discorsi sotto il pioppopino

e resti sospesa , come in attesa
lui non verrà, forse verrà, cantando per te

sono stati raccolti i fiori invernali
sciolti sulla neve sui tetti fumanti
i covoni dormienti ed il grano maturo
così si misura il tempo delle stagioni
l'altalena dei giorni d'estate
moltiplicando le notti con gli occhi arrossati

la tazzina lasciata sul tavolo i giornali
piegati sul letto la tendina soffiata dal vento
un marito che sembra di pietra
e lui che compare come un numero
digitale sul telefono che squilla di notte

cos'è l'amore nessuno lo sa
forse una mancanza di triste realtà...
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toccante poesia che lascia sgomenta l'anima che respira la tua triste malinconia.....

il 10/06/2019 alle 19:53