Pubblicata il 28/01/2012
gravi crisi depressive
gli elettrochoc
due tentativi di suicidio falliti
il terzo riuscito perfettamente
in un 9/11 ma del 1963
alle 4.30 del mattino
nella sua casa di londra
preparata la colazione dei figli
aperti i rubinetti del gas
forse parafrasando i suoi versi
pensa: per poco ancora verticale
ora divento orizzontale
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pensare che nella vita io non so proprio esserlo, spietata. le poche volte che ho provato mi sono sciolta come burro.

grazie!

il 28/01/2012 alle 10:32

perfettamente perfetta.......molto piaciuta

il 28/01/2012 alle 11:18

cruda, dura. bellisima, immagine vivida e scioccante ho adesso nella mente.
un caro saluto
Andrea.

il 28/01/2012 alle 11:32

ci piace!

il 28/01/2012 alle 12:05

Silvya Plath. l'ho molto amata. meno male che ho letto questa tua, duna, è affilata, cronachistica e intrisa di tensione fredda, come il mondo oggi, solo il pensiero finale mette la protagonista in relazione con gli altri, rich.

il 28/01/2012 alle 12:49

OMG.... che dire.... commento perfetto? quanto si vorrebbe leggere ogni volta? drittoincuore?

ciao, dª

il 28/01/2012 alle 13:50

gentilissimo andrea, spero di non essere stata troppo scioccante... io in genere sono una personcina rilassata e rilassante (certo, certo, quando gira bene...)

ciao, dª

il 28/01/2012 alle 13:51

si.

il 28/01/2012 alle 13:52

Si, lei. La amo molto anch'io. Grazie mille per il passaggio, ogni tuo commento è sempre apprezzatissimo.

ciao, dª

il 28/01/2012 alle 13:53

lucida perfezione nella lucida follia...o è un atto di coraggio?
ninetta

il 28/01/2012 alle 15:26

forse solo sofferenza infinita. chissà. grazie nin,

il 28/01/2012 alle 18:57