Pubblicata il 16/12/2011
Spiove il vetro
dalle soffitte e dai balconi,
nessuno urla più
il fastidio delle tante
tue incursioni.

Non è la rima, Max,
non tengo più voglia
di gridarlo sto dolore,


tanto sei caduto
da nobile gladiatore,
la mascella esposta
solo a due righe
di sole.

(A Max, allegro cagnone).
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