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Pubblicata il 20/11/2011
In un giorno qualsiasi, mi alzai al suono di una sveglia, un oggetto nato in un epoca già barbara, la vogliamo chiamare una delle prime protesi? Come, e dove, e soprattutto in chi è nata un idea del genere?
No niente barba, ormai da anni la mia pelle era liscia come la palla di un biliardo, ma le abluzioni si, a quelle non avrei mai rinunciato...fatte bene portano via tempo, l'acqua non serve solo per lavarsi..e poi lozioni, o come le volete chiamare, un intruglio d'erbe annegate nell'olio, paura delle radiazioni? Forse...ma se ne era perso il concetto stesso, l'idea, o forse solo la notizia.
Il grande comunicatore dal P/C di casa non parlava piu' da anni di cose del genere...C'erano? Qualcuno lo sussurrava urtandomi una spalla, nella folla del metro, bisognava esser prudenti, ogni incontro era ripreso da telecamere, gli assembramenti, vecchia paranoia del potere, erano temuti sommamente, sommamente...per questo oltre alle telecamere erano perennemente accesi microfoni, nelle pubbliche vie, nelle piazze, dappertutto...Ma nessuno osi dire che non c'era libertà..potevi andare, potevi tornare, spendere, e poi ripartire....Siccome la libertà non si era mai potuta spiegare a parole, si era deciso in una grande assemblea di saggi che l'umanità aveva perso troppo tempo dietro quest'idea, così astratta...Cos'era la libertà? Nata nella testa di chi aveva troppo tempo per pensare, frutto di una cattiva digestione di qualche filosofo? Del resto erano spariti libri e documenti, testimonianze, anche le chiese erano musei...Ma non di opere d'arte( finite chissà dove, qualcuno diceva: bruciate!) Le chiese erano musei dello spazio, nude, con la loro architettura inesplicabile, non erano state abbattute, forse per una forma di superstizione...Ho divagato...scusate, stavo parlando delle radiazioni, e delle mie lozioni...Dunque, le radiazioni non si sa se c'erano...del resto la medicina avrebbe trovato un rimedio, a vivere si viveva a lungo, sempre e comunque, ed avere due, o quattro mani, o sei dita, che importanza poteva avere? Vivevi, vivevi...con piu' mani potevi far piu' cose, lavorare meglio, e con sei dita, bè avresti salutato meglio...
Così uscii, perfettamente lucido e cosparso, dopo una notte senza sogni
senza sogni....
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fammela rileggere, ho già alcune idee ma te le dico stasera, rich.

il 20/11/2011 alle 15:43

ehy! questo sì che è un bel colpo di timone! mi è piaciuto questo "1984" arturiano.

il 20/11/2011 alle 16:23

ok, a stasera...ciao mia cara

il 20/11/2011 alle 16:28

grazie Rebel..ciao

il 20/11/2011 alle 16:29

Orwell? O forse Kafka? ( Ho appena riletto "il processo", e forse a ben guardare...) grazie Anakin

il 20/11/2011 alle 16:30

C’è un fiorire di spunti che non possono essere commentati tutti, se non scrivendo pagine e pagine. Un sottile filo lega prosa e poesia (per me prevale il verso) in questa ultima di un Arturo che non ero abituato a leggere. Il ritmo è poetico e lo stille scorre come nei versi. Sui contenuti!? Si commentano da soli. Se mancano i sogni, nel mondo, le utopie e le idee stravaganti (vedi l’idea di libertà di questi tempi), il frutto del nostro vivere è quello che ci viene dalle lozioni e dalle radiazioni. È un po’ che non entro nel sito, credo che questa tua sperimentazione sia recente… e che dia ottimi frutti. Un saluto!

il 20/11/2011 alle 16:32

hai detto bene Sancho, sperimentazione...è la prima volta che mi spingo a proporre un microracconto, una prosa, propriamente detta...Per il resto i temi sono quelli di oggi, forse leggermente esasperati, un alone di pessimismo aleggia tra le righe, purtroppo è vero...un grande abbraccio, e grazie

il 20/11/2011 alle 16:39

grazie Fabio

il 20/11/2011 alle 18:30

Non ti avevo mai letto in questa veste! Ma mi è piaciuto molto, è tutto fluido e incalzante, e come dico a Rich mi sembra una sceneggiatura di un film tanto sia i personaggi che le idee e i dialoghi hanno colore e spessore..se è un inizio, ben venga!Snow

il 20/11/2011 alle 18:51

fantasia, fantascienza... per me è piacevolissimo leggere di questi argomenti. Ne son sempre rimasto affascinato. Inoltre ti si legge in modo molto scorrevole. Si, la lettura scivola che è un piacere.
Complimenti
Con affetto Fabio

il 20/11/2011 alle 19:44

mi ha molto colpito. lozioni e radiazioni in particolare. cose qualunque che assumono una vita autonoma. i sussurri della gente in metro. le chiese vuote. alterni momenti molto rapidi ad altri dove spieghi(questo è difficile e comporta rischi), hai il personaggio, hai l'ambiente. funzioni in prosa, tanto che potresti collaborare a vernon. bravo, rich.

il 21/11/2011 alle 11:44

pregevole dislocazione dall'illusione della comprensione della realtà, molti spunti e immagini notevoli, per un esordio che impreziosce prosa e poesia al contempo.
Un abbraccio
Ax

il 21/11/2011 alle 12:35

non posso perdermi il tuo debutto in prosa anche se l'influenza mi ha messo ko!
prosa poetica direi: mi piace, mi ricorda qualcuno il tuo scrivere però non mi viene in mente...e per evitare granchi mi riservo di rifare il commento quando mi si sarà schiarita la mente.
intanto ti faccio i miei complimenti
eos

il 21/11/2011 alle 13:48

è un pò di tempo che mi ronzava in testa questa storia, poi improvvisa è arrivata l'ispiraione...Che dirti, è un inizio, la poesia ti lascia piu' libertà, ma la prosa, il racconto, ha il suo fascino..non lo so, intanto ti ringrazio molto cara Snow

il 21/11/2011 alle 18:25

è un pò di tempo che mi ronzava in testa questa storia, poi improvvisa è arrivata l'ispirazione...Che dirti, è un inizio, la poesia ti lascia piu' libertà, ma la prosa, il racconto, ha il suo fascino..non lo so, intanto ti ringrazio molto cara Snow

il 21/11/2011 alle 18:25

ti ringrazio Fabio, una delle mie paure era proprio per la lunghezza..che tu l'abbia trovato scorrevole, e non noioso, mi conforta...un saluto e grazie ancora

il 21/11/2011 alle 18:28

infatti era una mia paura..spiegar troppo, tendo ad esser didascalico in prosa, e pensa mi sono trattenuto pure...ma insomma il positivo lo hai trovato mi sembra, e son contentissimo per la possibile collaborazione con Vernon...grazie mia cara, ciao

il 21/11/2011 alle 18:31

grazie per le tue parole ax, e per l'incoraggiamento...un abbraccio forte

il 21/11/2011 alle 18:34

chi ti ricordo? Sono proprio curioso...intanto grazie, auguri per la tua influenza, ed attendo con ansia le tue ormai proverbiali analisi...un abbraccio cara eos

il 21/11/2011 alle 18:36

non un giorno qualunque...il giorno dell'esordio ..batto le mani con dodici dita affinchè l'applauso sia più sonoro.Complimenti
ninetta

il 21/11/2011 alle 20:29

vittima anche tu delle radiazioni? Mi hai fatto proprio ridere Ninetta..ti ringrazio con tutto il cuore...ciao

il 21/11/2011 alle 20:43

mi è tornato in mente: mi ricorda Roth Philip, autore del "seno", racconto che ho letto tempo fa.
per lo stile ironico e amaro, fintamente distaccato, per la situazione paradossale e razionalmente "accettata"e quel fuoco che brucia dentro...qui ricorda anche un pò Kafka...insomma mio caro Arturo è il genere che amo leggere e se continui ti sei assicurata una lettrice fedele.
fra le tante cose che condivido, una in particolare :la sveglia! aggeggio infernale che è stato forse il primo tiranno a derubarci della vita naturale, al ritmo della natura...o forse ne è una diretta conseguenza. Quanto odio il suono della sveglia!
ri-complimenti vivissimi!
ti abbraccio
eos

il 23/11/2011 alle 10:47

..Bè direi che come esperimento creativo è riuscito bene! Un abbraccio Snow

il 23/11/2011 alle 11:23

Roth...pensa non ho letto nulla credo di lui, lo farò presto...Kakfa è tra i miei preferiti, ho letto molto di lui, e lo amo particolarmente...insomma cara eos, ti ringrazio dei paragoni per me solo lusinghieri, e sulla sveglia, bè...penso si capisca come la penso...grazie e bentornata tra noi
ti abbraccio

il 23/11/2011 alle 19:12

Un viaggio quasi onirico, e come ha detto vincent hai anticipato certi temi. A me è piaciuto.

il 31/01/2021 alle 17:37

E grazie mark, oggi mi avete messo in crisi, tu e vincent, probabilmente l'ho sottovalutato visto che a voi è piaciuto, onirico era quello che volevo, ma ha tante cose che non vanno, sembra pizzicato dalla tararantola, elettrico, ma forse sono io...comunque chissà magari ci riprovo ...grazie mark

il 31/01/2021 alle 19:17

A me piace proprio per i motivi che non ti convincono, sembra una scheggia impazzita, la perdi la riprendi, è scoppiettante...magari prova a scriverlo in modo più pacato, come se fosse un testo filosofico o un articolo di giornale..e vedi se ti piace di più, ciao Arturo

il 31/01/2021 alle 19:59

Si vive di sogni e anche se non lo pensi tu hai scritto il sogno reale di un Poeta

il 06/01/2022 alle 17:21

grazie Luna, scusami per il ritardo e buon anno cara

il 12/01/2022 alle 20:26