Pubblicata il 01/10/2011
mentre un bastimento del secondo Reich annega
fra i ghigni dei coralli, e una luna filologa
abbozza sopra il foglio dell'oceano
la lectio potior della mia sorte, una matassa
di viscere digerenti e senzienti, il cranio ricoperto
di conchiglie del commodoro Jonas Zunge,
filibustieri a Finibusterrae,
inghiotto gli occhi stile novecento
delle signorine come caramelle all'anice,
osservo in tralice la Morte
non depilarsi mai quelle gambe di ragno.
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bellissima!

immagini perfette: sempre pensato che i coralli avessero quel ghigno nonsoché.
la narrazione poi: come per magia fa scaturire tempo da un'immobile pagina web.
quindi la costruzione del tuo mondo: implausibile ma tangibile.
infine la disperazione. eccome se la sento.

poesie del genere potrebbero innamorarmi.

bacino.

il 02/10/2011 alle 11:55

hai ragione, mi è venuta abbastanza bene. se m'impegno un po' posso innamorarti abbestia [avverbio intensivo in uso presso nojaltri giovini].

kisses & jolly-rogerz.

il 02/10/2011 alle 13:42

ti sento così sicuro di te. mi piace. è l'effetto del latex?

quei k&js sono poi da svenimento.

il 02/10/2011 alle 14:07

beh, il latex ajuta sempre.

mi piacciono anche gli svenimenti; molto 800eschi. per fortuna vado sempre in giro con i sali da fiuto.

il 02/10/2011 alle 14:59