Pubblicata il 01/10/2011
L’attesa di te,
è filo spinato,
intorno al mio costato curvo.
L’attesa di te,
è chiodo rovente,
tormento per le mie vene bucate.
L’attesa di te,
è mano affilata,
che mi sviscera la pancia squarcia.
L’attesa di te,
come legno acuminato,
mi inchioda la lingua rivolta.
L’attesa di te,
è freddo masso,
mi schiaccia i femori secchi.

Nonostante ciò,
anche se infinita e sterile sarà la mia
attesa, anche se la morte sarebbe pace
più auspicabile, io ti attendo,
perché in questa impalpabile
vita, l’unico mio nome è il tuo nome,
l’unico mio ricordo: i tuoi occhi verdi,
l’unico mio pensiero: l’amor per te.
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Solo ora leggo questa attesa di te:dopo qualche anno l'attesa è andata a buon fine?ciao eclisse.

il 02/06/2012 alle 00:34