Pubblicata il 29/09/2011
Errano gli anni,
perduti in fondo agli occhi,
inondano le pupille
di piccoli fatti,
che dondolano lenti
in giornate senza storia,
di grandi dolori
che mordono il cuore
come cani rabbiosi,
di gioie pacate
che cullano sonni tranquiilli,
di fremiti di felicità,
che accapponano la pelle,
di paure ancestrali
per l'ira di dei invidiosi,
di profumi rubati,
nelle notti d'autunno,
al fumo che sale
per le vie delle stelle,
di parole trattenute,
che sostano come rugiada,
agli angoli di labbra chiuse.

mentre , senza sosta,
continua il nostro viaggio
su criptici sentieri,
verso la più grande Avventura.
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Un'altra splendida poesia. Sei un talento cristallino. Complimenti! Andrea

il 17/03/2013 alle 13:57