PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/10/2002
Nascondo i miei tormenti nella terra
promessa, che sempre più è di nessuno,

esitante entro in chiesa, ponendo
ai piedi del suo altare i miei dubbi,

accendo candele e ceri profumati
ormai solo per ornare le mie stanze

rintocchi di campane a svegliare
il mio sonno, mai di benvenuto.

Quanto vorrei poter credere, e non far
camminare la mia fede su un esile filo

quanto vorrei zittire le mie domande,
che irruenti e feroci salgono alla mia mente.

Avrei voluto dormire nelle rassicuranti
braccia delle mie certezze,

ma si smarrirono nella scia
dei miei momenti bui.

Eppure sento in me fiammelle di speranza
che attenuano le mie titubanze.

Porgimi un sorriso, guiderà l’incerto
credo della mia anima.


  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

bella davvero morganan,c omplimenti ester

il 14/10/2002 alle 11:47

E' la descrizione di uno dei miei momenti di incertezza nella fede. Ogni tanto mi succede. Un saluto Ester :-)

il 14/10/2002 alle 22:04

Grazie Ily...queste tue parole sono bellissime. Ogni tanto mi succede, come penso a molti, di avere momenti di incertezza nella fede. Specialmente nei periodi piu' bui o comunque meno belli. Per fortuna sono attimi che poi passano...sostituiti da pensieri piu' rosei. Un bacio

il 14/10/2002 alle 22:10

Parole che fanno riflettere...ti ringrazio. Ciao

il 15/10/2002 alle 14:13

lo capsico ebenissimo è accaduto anche a me in un eprodo brutto della mia vita,e ster

il 15/10/2002 alle 17:18