Pubblicata il 11/10/2002
Una scala di cristallo
mi conduce verso le porte dell infinito
dove si rifugia
il sogno dell immortalità.
Vorrei cavalcare per i lunghi sentieri
ancora per tanto,
sentendo il vento gridare
ed inseguendo colme nubi
nell etere delle sensazioni.
Non sento più il profumo di primavera,
né il fresco alito di rose,
pellegrina, avresti una preghiera per me?
Vorrei essere una spia
nella casa dell amore,
tra la penombra rosea dell alba,
mentre la città dorme ancora.
Ci siamo divertiti un po
ma è finita,
dillo a tutti quelli che vedi.
Solo tu, sarai accolta
nell eterno giardino con me,
non conoscerai il tempo
e sarai immortale.
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mi paice molto come scrivi, baci ester

il 11/10/2002 alle 12:12