Pubblicata il 28/07/2011
Interno di stanza, calma piatta
afa invasiva, pensieri,
che procedono sparsi
cercando angoli di frescura,
rallento il mio battito.
Perché ancora rabbia
mi chiedo, non sarà questa
a cambiare il destino di un uomo
chiunque esso sia anche il tuo.
L’estate esalta la verità
inutile surriscaldare l’aria già calda
non ne verrà niente di più
meglio lasciare fluire il sangue che arriva alla testa
farlo ritornare alla periferia delle idee abbandonate
quelle parallele che non sembravano rendere gloria
alle nostre aspettative.
Lì dove ho cercato di vincere
continuo ad arretrare, a mortificare i miei giorni
con speranze senza eleganza.
Dannazione estiva la verità
sei solo con il tuo odore
con il tuo tanfo di vecchiume,
ti porti dietro la rabbia dei giorni andati
ancora fedele a quelle angustie riservate.
Desideri di rivalsa mal celata
nascosta da una camicia appiccicata alla pelle
che manifesta la tua sudaticcia goffaggine.
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