Pubblicata il 19/06/2011
Se incontraste mio figlio per strada
fate come fosse il vostro
se lo vedeste in difficoltà aiutatelo
se lo vedeste sbagliare fermatelo, accoglietelo
non girate altrove lo sguardo,
io non lo farei.
Se incontraste mio figlio per strada
guardate che è come il vostro
ma non voglio privilegi per lui
perché ha sogni uguali ai vostri
e speranze e timori ed incertezze
da accompagnare, da sfatare.
Se incontraste mio figlio per strada
ed io non sarò con lui
siate voi l’esempio, voi il modello
siate giusti e sinceri come io lo sarei con i vostri.
Se vedeste che io sono lo scempio
salvate mio figlio, proteggetelo dal mio tradimento
riportatelo a casa, la nostra casa,
la nostra comune abitazione,
il nostro comune amore.
Se incontraste mio figlio per strada
siate un segno dell’amore
che fa crescere i figli
i figli che sono nostri
i figli di tutti.
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qualcuno potrebbe chiamarla prosa, e non poesia, a me non interessa, l'unica discriminante è per me la capacità di emozionare, ed io mi sono emozionato, per me questa è poesia, ed anche molto bella...

il 19/06/2011 alle 13:07

bella. in una società giusta i figli dovrebbero essere i figli di tutti. si dovrebbe essere meno egoici senza pensare che è speciale poichè mi somiglia, questo lo squallore che ci contraddistingue. ci sono tribù in giro per il pianeta che praticano questo Pensiero.

il 19/06/2011 alle 14:23

Grazie Arturo, sono contento per il tuo gradimento, saluti

il 19/06/2011 alle 22:50

grazie, le tue parole mi rendono soddisfatto, ancora grazie, saluti

il 19/06/2011 alle 22:52

bella bellissima..sarebbe bello che tutti la pensassero così.
complimenti
ninetta

il 19/06/2011 alle 23:05

lettera che monta a gradi verso il finale in acuto, gran bel tema e gran bel senso che condivido, Rich.

il 20/06/2011 alle 07:59

grazie a tutti per i vostri positivi riscontri; mi confortano, mi spronano, mi fanno piacere...
saluti, pnine

il 20/06/2011 alle 21:17

E' una poesia che sfiora senza retorica i temi sociali della solidarietà e della comunicazione.
Mi piace il tuo dire: "non girate altrove lo sguardo, io non lo farei". Forse è giusto proporsi come modello nel proprio piccolo, senza arroganza, per quello che si è: con l'anima in mano.
Bravo, la condivido in pieno.
Vania

il 21/06/2011 alle 11:30

Soltanto un vero genitore può esternare simili pensieri e soltanto chi ama i propri figli può far sua questa profonda e toccante poesia....


Non parlar mai male
ad una mamma
del proprio figlio....
anche se fosse lei
la prima a maledirlo.

Ti caverebbe gli occhi
e la tua lingua
farebbe a pezzetti
perchè lei , in lui ,
ama tutto ,
anche i suoi difetti!

Una maniera diversa di esternare il proprio amore per questi figli ma.....sempre vero amore !
Un amichevole saluto......GABRIELA.

il 21/06/2011 alle 13:59

grazie!

il 21/06/2011 alle 15:46

grazie!

il 21/06/2011 alle 15:48