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Pubblicata il 13/06/2011
L'incosciente mistero
aggirava nelle tue parole
arrotolando gli istanti
accavallando i miei pensieri

le tue braccia avocavano
il mio appoggio..

Ero già sazia
al tuo primo parlare,
non volevo più ascoltare!

Tutto ridimensionato
in un istante..

il tuo viso angosciato
lacrimava un ignoto "Sè"
setacciato,immiserito..
recriminavi ogni tuo attimo

Ed
Io
sentivo tutto intorno!

Immobile,
Inquietata,
raggelata,
annichilita..in un angolo
ho scacciato tutto il mio mondo fuori!

Voglio annoverarmi nel tuo
ravvisarmi di ogni tuo gesto
tenerti per mano
e
seguirti passo passo..
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quest'affidarti come una bambina(specie da "Immobile, Inquietata, raggelata...") è bello, volevo dirtelo, Rich.

il 14/06/2011 alle 12:20
dck

ma com'è bella!
sopratutto quell'attesa lunga tra l'Ed e Io e sentivo
C'è molta bella musica in questa poesia

il 15/06/2011 alle 00:13

il fatto è proprio questo: ci sono eventi che ti "costringono" a diventare adulta,ma tu vorresti restare bimba..è proprio ciò che sentivo quando l'ho scritta...non avere audacia a sufficienza,non avere stoffa,non sentirsi pronti....
grazie per esserti soffermato tra le mie parole!
cro

il 15/06/2011 alle 12:40