Pubblicata il 11/06/2011
Avevo quattro sarde nel frigo
comprate alla pescheria sotto la porta Uzeda.
Il giorno dopo li trovai:
i finocchietti selvatici e freschi.
Arrivai a casa e presi la pentola di creta
ci versai un poco d'olio
delle olive di Biancavilla,
nel frattempo sminuzzai la cipolla
le sarde pulii, i finocchietti smazzai.
Una pentola d'acqua a metà,
mentre la sarda si ravvivava in mano
con la sua carne tenera e rosa,
la cipolla cinguettava nell'olio bollente
e ce le appoggiai le sarde belle sdiliscate
non si dovevano svegliare ancora.
Nell'acqua il finocchietto si immergette
la colorò, ma non perse di vigore,
un poco di questo inchiostro verde gli versai
nella sarda ancora intera, mi pareva male
ma la dovetti girare e miscelare con la cipudduzza.
Cercai nel cassetto un pugno di pinoli
e 'na manciata di uvetta e ce li buttai,
intanto, il finocchietto rizzo si era ammorbidito
e nell'acqua affondava pesante,
lo uscii, lo sminuzzai grosso
e lo miscai alla sarda, ai pinoli, all'uvetta
mentre la cipudduzza era oramai squagliata
e non si vedeva più. L'acqua verde allungai
la feci bollire di nuovo e ci misi quattro spaghetti
belli arzilli e tutti interi, ogni tanto un coppino
di questa acqua finiva ad innaffiare le povire sarduzze
oramai spappolate intorno al finocchietto.
Intanto, in un pentolino sciutto col fuoco a minimo
ci versai quattro cucchiai di pane grattugiato
lo tostai fino a quando non diventò come la sabbia di Sampieri.
Il forno accesi e la pasta presi dalla pentola alla teglia
ci misi il condimento col finocchietto, la girai tutta
e di sopra ci seminai il pane grattugiato e tostato
e devo confessare anche una grattata di pecorino mi scappò.
Dieci minuti di calma con la bocca insalivata
e poi vi lascio immaginare che cosa ci siamo mangiati
io, i miei due birbanti e quella birbantona di mia moglie...
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domani le cucino..quattro sarde alla pnine..
saremmo cinque sardi a mangiarle...
saluti
ninetta

il 11/06/2011 alle 19:19

mai poesia fece sì bene rima con gastronomia
complimenti vivissimi e una domanda:
è una ricetta valida anche per un montanaro campano come me?
buon appetito
ninomario

il 11/06/2011 alle 20:18

certamente, considera che di nascita sono un montanaro anch'io, ma siculo, saluti pnine

il 11/06/2011 alle 22:06