Pubblicata il 01/06/2011
spargo sale sulle mie ferite.
brucio al rogo la vecchia malinconia
che giace in me
sveglio l'ultima speranza di fanciullo.
svito valvole di pensieri bollenti,
eruttanti vulcani non ancora assopiti.
apro scatole cinesi per vedere se i pensieri
hanno assorbito la magia di attese speranze.
scuoto la testa tra le mani per sentire
il suono di un cervello stanco di parlare.
lascio fuori dall'uscio il mio zaino di disperazione.
mi siedo sulle ginocchia di cullanti sentimenti
scordo addii frettolosi,menti da salvare,
sorrisi da espropriare.
scucio orli di fazzoletti stanchi di lacrime,
raccolgo briciole del tuo spargere parole
pesco in acque stagnanti di rancori
non ancora prosciugati da anni passati.
accompagno con le mani musica
che mi esce dal cuore
salvo frasi che annegano nel mare salato;
cammino sui carboni ardenti di un presente
ostinatamente rifiutato
e alla sera stanca ,sfinita, mi assopisco su un disco
inceppato da timori
che distruggono ogni mia volontà.
ogni giorno...
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