Pubblicata il 05/10/2002
Il dio Njordhr osserva da lassù la nostra nave
Solcare saghe d'onde e d'anime prave
Verso la costa occidentale fiorita
Di sangue lungo gli orizzonti verdi

La burrasca marina, il suolo procelloso
Sempre indignata ci sospinge a gloria maggiore
Piacciono i venti e le tempeste al nostro avvenire
E possa questa landa un giorno rifiorire

Del sangue del marinaio, sangue di soldato
Uomini! Fendiamo queste onde a colpi d'ascia
La bionda birra e il ferro tagliente queste nostre navi
Porteranno alle genti pagane e cristiane

Porteranno l'alba fredda di domani
Quando i cieli nordici si riverbereranno al buio
Il mare, solo il mare appagherà la nostra anima
Oltre i commerci, le guerre, vascelli solamente, splendidi

Thalatta! Thalatta! Il dio Njordhr guarda da lassù
La nostra via e la nostra rotta
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GAF

Mi è sembrato di vivere in una scena vichinga molto suggestiva davvero
Complimenti
Elisabetta

il 05/10/2002 alle 21:50