Pubblicata il 17/04/2011
In maldestre notti
coperto da stelle e sogni...
frange sugli scogli
il profumo salmastro
della Anima accecata.

Petali insanguinati
nel limbo d'onde,
lacrime ormai sbiadite
riflettono l'incurante sorte,
un urlo d'amaro sconforto
scalfisce la via del non ritorno

“Oh perverso destino!
i gorghi della paura
veste dello spirito
ti rendono infinitamente meschino”

Dolci veleni afrodisiaci
di una spumosa onda
che vive di sogni,
e di future speranze muore
dona infinita gioia
nei sudati salati pensieri

rimpiangere la Gioia?
No ..mai.
Esiste per distruggersi e ricrearsi.
La prossima Forma...
spalanca la porta
al mio oscuro banchetto
d'Aberranti grovigli di parole
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anche se spezie che usi nei tuoi piatti poetici sono erbe amare pure c'è una vera arte quando ci scodelli una pietanza complessa come questa...ho usato metafore, tanto ci capiamo, tra noi...
un abbraccio in questo giorno che dovrebbe essere di pace universale.

il 17/04/2011 alle 13:48

triste e amara..
saluti.
ninetta.

il 17/04/2011 alle 14:13

Grazie Dea
un abbraccio
Max

il 17/04/2011 alle 22:16

come sempre,
un abbraccio Max

il 17/04/2011 alle 22:17