Pubblicata il 04/04/2011
Bocca stretta, spalle chiuse
cammini per la strada
come in gabbia
fremente il cuore
guardi i giorni all’indietro
e avanti non sai pensare.
Attorno a te scorrono solo paure,
l’ombra che ti insegue è sempre la stessa
quella non invecchia e non ti lascia
sembra ieri, che ti pesa
e ti sfigura la faccia
una smorfia scavata,
scultura di dolore
e paura.
Riparati Totò
dalla pioggia e dal vento
che questi anni ti hanno abituato,
dentro tutto è rimasto
e come il fuoco brucia
sempre uguale, invisibile,
solo dentro di te
nessuno ha visto, nessuno vede,
il cartone ti copre tutto
solo un odore di animale randagio
arriva ai sensibili occhi spenti
di una città al crepuscolo.
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scritta davvero bene e scuote le nostre coscienze.Bravo.

il 04/04/2011 alle 10:43