Pubblicata il 31/03/2011
Staccarmi da te,
e andare via;
il tuo viso,
il tuo naso,
i tuoi occhi dentro di me;
mi saluti con la mano,
mi sento sperduto
e desolato,
abbandonato
come un cucciolo,
senza di te;
non vorrei partire,
non vorrei andare;
c’è qualcosa di sbagliato
e mostruoso
in una separazione;
ti perdo un po’,
e perdo me stesso;
mi saluti,
e vorrei restare,
allungare il tempo,
fermare ogni cosa,
mandare al diavolo
questo e quello,
sei tutto quello,
che di buono o
trovato,
in questo mondo
pazzo
e incasinato;
sei la sola,
che mi ha dato
qualcosa,
che mi ha capito,
che si è accorta di me,
che mi ha dato una mano,
mi ha ascoltato;
lasciarti mi spezza un po’,
mi sento affranto,
ma devo andare,
tornare,
nel buio
e nella noia,
d’un ritorno.
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Le separazioni,i distacchi sono una crepa nel cuore.
Vedere andar via qualcuno o lasciare qualcuno,è lacerante quanto una ferita che sanguina.
Eppure lo facciamo,abbiamo il coraggio di lasciare,ma non quello di rimanere...che strani animali gli esseri umani...molto bella per la sua spezzante malinconia...

il 01/04/2011 alle 10:18