Pubblicata il 02/10/2002
...
Un flash,
tanti moscerini sul parabrezza,
tolti magistralmente da un lavavetri,

“Ecco così ora vedo meglio.”

E il pensiero sale alla notte,
mi distendo sul divano,
accendendo ed ascoltando
distrattamente la televisione.

E sereno a quell’ora fumo una sigaretta,
unica compagna del fittizio silenzio,
mentre visi noti od oscuri
s’accavallano sul video,
sovrapponendo le voci, litigando,
discutendo o semplicemente guardandomi.
Guardandomi?

“Ma davvero mi stai guardando?
Una sigaretta, te la posso offrire?
Te l’accendo se vuoi?”

Chiudo gli occhi per non aver pensieri,
quando questi erroneamente assalgono la mente.
Sbagliando, perché questo non è il loro tempo.
Questa è l’ora del silenzio.

“No, non gettare la cenere per terra,
ecco tieni il posacenere, mia moglie s’arrabbierebbe.”

Controllo l’orologio e il tempo è volato.
Peccato pochi gli istanti di serena tranquillità.
L’ultima tirata e spengo la sigaretta.

“Ah si, scusa ecco, spengi anche tu,
no, non sul pavimento,
è meglio sul posacenere,
mia moglie s’arrabbierebbe.”

E il video s’oscura come quando in auto
la visione della strada era annebbiata
dai moscerini.
E come il lavavetri spengo il video,
e la visione ora è più nitida.

“ Si forse ora ti lascio,
il sonno grida vendetta”

M’avvio al letto,
sereno per non aver pensato,
almeno in quel frangente di tempo
che è andato dalla voce rabbiosa della tele,
alla cenere della mia ultima tirata di sigaretta.

“Ah ciao, scusa non ti salutavo,
buonanotte ci vediamo domani notte.”



Scusate se l'ho ripostata, ma così credo che sia meglio la grafica e si capisca maggiormente il dialogo. Grazie!
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Molto particolare e decisamente simpatica questa poesia dove hai quasi antropomorfizzato la televisione in un dialogo/monologo della solitudine riempita dal non-pensiero.
Ciao!
Axel

il 02/10/2002 alle 22:01

Si giusto axel,
dal momento che molto spesso ormai questo mezzo di comunicazione entra con prepotenza nella nostra vita, ho voluto materialmente "umanizzarlo"
immaginando un dialogo non dialogo.

C'è comunque anche l'aspetto puramente introspettivo, ossia la voglia di serenità al termine d'una giornata di lavoro.
Distesi sul divano immaginare di far due chiacchiere con un amico in compagnia del posacenere!

Grazie ax!
Ho intravisto un tuo tanka....
mi appresto ad andarlo a leggere.
;-)
M'

il 03/10/2002 alle 09:48

simpatica e rilassante introspezione per momenti che, purtroppo, durano poco. molto poco.
ciao.
Antonio.

il 03/10/2002 alle 11:03

si vero Antonio, momenti troppo brevi che cerchiamo di godere nella loro totalità.
Grazie M'

il 03/10/2002 alle 11:50
GAF

Adesso mi devi spiegare come cavolo fai a farti venire certe idee geniali nella mente era forse il troppo sonno?
La trovo molto originale sicuramente unica.
Bravo
Elisabetta

il 03/10/2002 alle 13:23

No cara Gaf, al contrario è la mancanza di sonno, o meglio ancora,
è l'attimo, forse l'unico,
della giornata in cui desidero vivamente un meritato relax...
E dispiace andar a letto...
;-)
M'

Grazzzzzzzziiiiiieeeeeeeeeee

il 03/10/2002 alle 16:27

...a parte l'originalita' e la tua solita indiscussa bravura....o non ho capito nulla, o io l'ho trovata triste....spero di essermi sbagliata, Marco..ciao..LL

il 03/10/2002 alle 21:52

Attimi di ricercata tranquillità.
Monologo e dialogo semiserio con virtuali figure che nel silenzio fittizio della nottata restano in mia compagnia, magari dividendo la meritata ed ultima sigaretta della giornata...
la più goduta!
;-)
M'

il 04/10/2002 alle 10:19

Vedo che riesci a comprendermi.
Un salutone Ale...

Sei pronta????
;-)
M'

il 04/10/2002 alle 10:30

spesso la menta gioca con i nostri pensieri.... forse per farci sentire meno pesante la solitudine .....piacevole lettura.., sono tornata a rileggere

il 04/02/2019 alle 09:16