PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/03/2011
Il fumo delle tue parole acceca
salendo da quel fuoco mai spento
che arde, giu' nel fondo
Dimmi dov'è finito quel tuo guardare
quel porgermi le mani
quel tremore fitto, fitto
mistero dell' anima smarrita

Parliamo sempre troppo
abbiamo troppa fretta
lo sfogo di un dolore
il nostro raccontar la gioia
poi vedi che succede
invece della maestà del vuoto
vediamo immagini
sempre troppo piccole
per noi

L'ansia di vedere e di toccare
ci farà disperare
qualunque cosa
pur di non star nel dubbio
nel vuoto
Al posto di una cupola spoglia
colori e rumori a sfinire i sensi
a riempirci l'anima nuda
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Bella, bella, bella,
una poesia romantica dolcissima Arturo
complimenti dal mio cuore.
Marygiò

il 07/03/2011 alle 11:01

profonda, condivido il pensiero di marygiò, rich.

il 07/03/2011 alle 11:10

ma stai parlando di Nino??? Scherzo, naturalmente...comunque quest'ansia di parlare troppo, hai ragione, è decisamente anti-poetica...

il 07/03/2011 alle 12:09

grazie, grazie, grazie...Marì cara, ti mando un abbraccio

il 07/03/2011 alle 18:09

grazie mia cara, anche se non è un granchè rileggendola...ciao

il 07/03/2011 alle 18:10

Bè Nino non c'entra niente, io volevo parlare anche delle immagini che ci assediano...grazie Path

il 07/03/2011 alle 18:12

riempiamo il vuoto dentro con orge di parole e di immagini "sacre" che hanno il solo effetto di stordirci e soffocarci...e di allargare il vuoto. Dove sono finiti i gesti semplici che vengono dal cuore?
ho capito così e mi piace e concordo: iconoclasta anch'io!
un abbraccio
eos

il 07/03/2011 alle 19:34

le cose grandi si incontrano nei deserti...grazie cara eos..

il 07/03/2011 alle 20:01

molto bella, carissimo! Splendido quel "invece della maestà del vuoto
vediamo immagini
sempre troppo piccole
per noi" e gli ultimi tre versi che sono un gioiello.
Un abbraccio!
Ax

il 08/03/2011 alle 07:48

grazie ax, sei troppo buono..un abbraccio anche a te

il 08/03/2011 alle 07:59

faccio quello che posso rivolgendomi ad altri ma anche a me stesso...poesia come ricerca, scoperta, così la vedo...grazie come sempre Kosè

il 08/03/2011 alle 11:31