Pubblicata il 01/03/2011
Troppi dolori hanno offuscato la mia vista,
e quelli che verranno saranno ancora più neri.

Io ho creduto, obbedito e combattuto
senza mai dimenticare di essere
un santo, un poeta e un navigatore.

Eppure c'è sempre qualcuno,
più santo di me,
che mi spiega con enfasi
che il timone lo regge il capitano.

Forse vuol dire che
io
capitano non sono.
Ciò mi rattrista...
Ma mi consolo.

Mi consolo guardando le turiste
dell'oriente nipponico
con le loro piccole gonne,
che attraversano
ridendo le strade affollate.
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un sano pessimismo non guasta mai se si riesce a " consolarsi " con qualcosa che appaghi
affetto
ninomario

il 01/03/2011 alle 15:09

il timone lo regge il capitano..però sei un buon navigatore..per cui conosci anche tu la rotta..un saluto, ninetta.

il 01/03/2011 alle 15:25

Il pessismo nasce dal bisogno degli altri.

Meno male che riusciamo a consolarci...

Grazie per il tuo commento.

Ferdinando

il 01/03/2011 alle 16:38

La rotta che mi porterà lontano...
Almeno si spera.

Grazie per il tuo gradito commento.

Ferdinando

il 01/03/2011 alle 16:38

Grazie per il tuo commento.

Precisione : ho una voce pessima con un forte accento ungherese.

Ferdinando

il 02/03/2011 alle 15:08

Non, ce n'était pas le radeau
De la méduse ce bateau
...
et s'appelait "Les copains d'abord"

Grazie per i tuoi commenti.

Ferdinando

il 02/03/2011 alle 15:09

le turiste dell'oriente nipponico hanno il sorriso facile, pero` è difficile capire quello che pensano. Solo un buon capitano sa distinguere la buona rotta. Un bel poema. un saluto Silvio

il 02/03/2011 alle 17:01

capitano lo fa il cuore se uno ce l'ha, non certo donne, bambini e animali vari, rich.

il 02/03/2011 alle 18:51

Veramente grazie per il tuo commento.

Ferdinando

il 02/03/2011 alle 22:34

D'accordissimo con te. Peccato che il mio cuore lo abbia venduto qualche hanno fa a Luisa.

Ferdinando

il 02/03/2011 alle 22:36