PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 19/02/2011
Un navigare cieco
mostra delle cose solo il lato orizzontale. La morte
gentile null'altro chiede: uno spazio dove morire.
Mi troverai ancora qui, forse schiacciato dal peso
di tutte le parole che non ho avuto il tempo di sistemare
dentro un mattino come questo, lungo il porticato, o sui
davanzali delle finestre stanche. Oppure annullato
dalla forza contraria dei sogni e dunque fermo, limitato
dai miei stessi contorni. Forse in un primo momento
non riconoscerò il tuo vestito bianco, il canto
di luce del tuo sorriso e la tua voce confonderò
con le grida di sgomento dei giorni incapaci di mettersi da parte.
O forse basterà un solo tuo gesto a scacciare via le ombre
che mi siedono accanto. O forse niente di tutto questo.
Solo un fastidioso rumore di fondo.
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E' nelle mie corde, per questo ti dico che i primi versi li trovo geniali...il navigare orizzontale lascia spazio alla morte, come a dire, se non muori anche mentre vivi lei arriva e prende lo spazio rimasto...altrimenti...altrimenti arriverà qualcosa che forse nemmeno chiameremo morte, una trasformazione "gentile", evidentemente...e poi i dubbi, le domande, un soliloquio, un lavorio interiore che trovo veramente encomiabile, con la domanda finale che lascia ancora tutte le porte aperte, e tutte le strade del mondo da percorrere ancora...per me è la piu' bella e profonda delle tue caro Anakin...buon week end

il 19/02/2011 alle 10:51

sei una persona intelligente. lo si deduce anche da quello che scrivi. scrivere poesie non è così semplice come credevo quando ho iniziato, così tronfio e sicuro di me! così imbecille da credere di potermi confrontare con i grandi poeti! terribile! eppure succede. credo sia un passaggio che tutti prima o poi si trovano a dover attraversare. il risveglio però è una botta tremenda! questo ti ridimensiona immediatamente e scopri che in mano avevi soltanto un pugno di mosche. allora devi scegliere: mollare tutto e fare altro, oppure ricominciare daccapo con umiltà, perchè non esiste una via di mezzo. o scrivi poesie oppure non le scrivi. fare una cosa tanto per...non è di buon esempio per nessuno e credo anche non sia nemmeno rispettoso nei confronti di chi crede veramente nel suo lavoro. pur non partecipando assiduamente nelle discussioni su questo sito, per scelte personali, leggo sempre con attenzione tutto ciò che viene postato. a mio avviso, e includo me soprattutto, si potrebbe dare maggiore qualità al portale e alla poesia in special modo, se ognuno scrivesse dando sempre il cento per cento di quello che può, come a dare sempre il miglior servizio a chi legge. non so se mi sono spiegato. e chi legge anche: cercare di andare al di là del fatto di conoscere o no la persona, che non vuol dire non tenerne più di conto, ma anzi, elevarne le qualità.
senza per questo ovviamente offendere, ma senza paura di dire ciò che pensa. questo è il mio invito e il mio punto di vista. spero che possa servire per il bene di tutti.
Buon week-end anche a te.

il 19/02/2011 alle 20:36

grazie! ciao.

il 19/02/2011 alle 20:36
dck

ci sono sensazioni che si colgono al volo
come i libri che da fuori dalla libreria, già 'senti' che saranno parte di te.
Una di queste, èl'idea che fin dalle prime leture mi sono costruito di voi due.

E che quello che leggo nel vostro dialogo
mi conferma pienamente

Un abbraccio a tutti e due

Dck

il 19/02/2011 alle 22:12

anche postare meno, ma con più qualità, no???!!! Vedo gente che posta due poesie ogni 5 ore... mi pare eccessivo....

il 20/02/2011 alle 14:17