Pubblicata il 17/02/2011
Quelle mani ossute e forti,
tante volte han preso le mie,
e sul suo verde smeraldo cercavo
quanto ella m’amasse, e ogni volta
a cogliere la conferma del suo sguardo.
All’uscita di scuola, ogni volta la sfida
con i compagni a chi correva più forte
e lei a disperarsi che potessi farmi male.
Quel bambino che sfidava il vento,
ora è un uomo maturo, sua madre
un’anziana donna che poco ricorda
di se stessa e delle persone che un tempo
amava. Il tempo cambia gli sguardi,
ma gli orizzonti perduti, fanno solo male.
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lei è già nel luogo del Non-Dolore, lei è già alta sul suo quotidiano, nessuno può toglierle ciò che ha depositato nella sua anima...

il 17/02/2011 alle 16:37

tu però ricordi l'amore che prova per te,anche se ora non può più ricordare..dagli tanto amore,nel suo cuore i ricordi vivono...molto toccante.
bacioni
sei nel mio cuore.

il 17/02/2011 alle 17:30

inconsapevolmente si subentra nella spirale degli orizzonti aviti con arrivo alla partenza
improbabile riflessione mia
per te rispetto e affetto
abbraccio
ninomario

il 17/02/2011 alle 17:52

E' la vita, Fabio, che ci riporta indietro nei ricordi, nelle emozioni e nell'amore materno.
Capisco che ora sia doloroso per te vedere che lei non ricorda che poche cose della sua vita passata,
forse a momenti avrà degli sprazzi di memoria, ma tutto quel che ha vissuto è là nel suo cuore.
Ho letto questa tua con emozione e condivido quel che provi perchè son cose comuni un pò a tutti noi e ognuno prima o poi ci passerà.
Bella questa tua....ti abbraccio,
helan

il 17/02/2011 alle 18:45

quel bambino che sfidava il vento traeva forza dal suo sguardo pieno d'amore e fiducia ed è diventato l'uomo adulto che è grazie al patrimonio d'affetti che ti ha trasmesso ed è dentro te. Lì si conserverà sempre acccompagnandoti tutta la vita. Gli orizzonti perduti all'esterno è nel tuo cuore che li recuperi. Capisco il tuo dolore...ma pensa che lei è oltre il dolore, forse non soffre, almeno è quello che auguro a lei e anche a te.
molto toccante.
ti abbraccio
eos

il 17/02/2011 alle 19:13

Caro fabio.....non aggiungo altro a ciò che sentitamente altri hanno commentato, condivido tutto, anche il dolore che ora stai provando...
Un abbraccio tenerissimo .....GABRIELA.

il 17/02/2011 alle 20:25

Ah la mamma!!!
Toccante.
Bravo

il 17/02/2011 alle 20:25

Caro fabio.....non aggiungo altro a ciò che sentitamente altri hanno commentato, condivido tutto, anche il dolore che ora stai provando...
Bellissima e toccante poesia.
Un abbraccio tenerissimo .....GABRIELA.

il 17/02/2011 alle 20:26

Non dispero, infatti. Ma la sofferenza a vedere una madre che va in declino, c'è. Ciao, Fabio. Fabio.

il 18/02/2011 alle 07:38

Grazie, Anna. Ciao, Fabio.

il 18/02/2011 alle 07:40

Manca la parola. Mia madre non parla quasi più e tra poco non potrà più muoversi. La malattia sta facendo il suo corso. Un bacio gentile. Fabio.

il 18/02/2011 alle 07:45

Certamente, Nino. Mia madre è del tutto inconsapevole del suo orizzonte. Spero che Dio usi tutta la sua misericordia. Ma questa è una piccola riflessione che riguarda esclusivamente il mio credo. Ciao e grazie. Fabio.

il 18/02/2011 alle 07:50

Mia madre per anni ha ripetuto che la cosa più importante fosse il buon funzionamento del cervello. Volendo affermare il valore della razionalità. L'Alzheimer a messo a nudo ogni certezza ed ha capovolto il valore delle cose. Ora rinnego l'insegnamento di mia madre: è la fede e non la ragione, la cosa più importante. Un bacio gentile, Fabio.

il 18/02/2011 alle 08:02

Gli orizzonti perduti, non ritornano mai, cantava Battiato. E l'Alzheimer è una malattia degenerativa. Un altro orizzonte che va via. Sono però d'accordo con te. Dentro di me, c'è molto di mia madre e poi lei sicuramente non soffre. Forse già questa è una grazia di Dio: nella malattia non provar dolore, ma soltanto inconsapevolezza. Un bacio gentile. Fabio.

il 18/02/2011 alle 08:22

Grazie a voi tutti. La vostra presenza mi commuove. Un bacio gentile. Fabio.

il 18/02/2011 alle 08:23

Ho avuto una mamma speciale, Quiara. Un bacio gentile, Fabio.

il 18/02/2011 alle 08:25

Ti e vi ringrazio. Non sono abituato a ricevere tanto affetto. Un bacio gentile. Fabio.

il 18/02/2011 alle 08:26

Hai ragione: tutto rimane dentro di noi. Grazie e un caro saluto. Fabio.

il 18/02/2011 alle 08:28

Ho avute le stesse esperienze con mia madre. L' unica speranza era....che lei non capisse.....quanto soffriva la sua famiglia. In questo caso......la morte....e' stata veramente liberatrice. Coraggio....e....scusami se ho interpretato male. Saluti, simone

il 18/02/2011 alle 16:31

Buona giornata, Simone. Fabio.

il 22/02/2011 alle 07:50

Tu Fabio hai molta fede,affidala al Signore
purtroppo non puoi fare altro almeno credo!
Forza e coraggio per decidere il da fare,
come faceva lei con te quando eri bambino,
ora i ruolo si sono invertiti.
Un baciotto particolare
da Marygiò

il 26/02/2011 alle 19:32

Grazie, Mary. Sei davvero buona e gentile. Baciotti, Fabio.

il 04/03/2011 alle 13:12