Pubblicata il 07/02/2011
Il Tuo Lupacchiotto Sayaq

L'Infinito è nei nostri cuori,
le ali sono graffi d'amore
di sayaq, l’intelligente
coscienza del piccolo lupo
che danza tra noi e ci lega.

Non ascoltare la megéra:
mente lurida, infingarda,
simulatrice e gran bugiarda
che come coyote, scaltra,
di carogne putride si ciba;
è la sua natura priva d’amore.
Ascolta invece il tuo cuore,
che ti dona i buoni giorni,
ricchi, è il tuo gran tesoro.

Mi manca la tua silente voce,
non ho più altra coscienza:
rumori che grido nel deserto,
solo, in un angolo tetro,
tremante senza di te, mio Dio.

Come potrò vivere oltre,
se non mi parli Signore?
Se il tuo lupacchiotto sayaq
non balla più fra i coyoti,
predatori della mia mente,
per ammansirli e amare,
come potrò mai resistere
alle voraci acute zanne
per non tornare nei mondi
della separazione?
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Mi fa ricordare....i racconti degli Hindu...sempre pieni di significati esoterici. Come tu sai....io ho un debole....per i lupacchiotti :-).
Se non ti dispiace una domanda.....Sayaq???
In ogni caso....complimenti e saluti, simone

il 07/02/2011 alle 10:29

Una bellissima preghiera, molto sentita, molto vera nella sua esposizione per me...

il 07/02/2011 alle 11:10

La risposta è nella prima ed ultima strofa.
Grazie del tuo sempre gradito e acuto commento.
Comunque è il nome di un capo Indoamericano, se
ben ricordo della tribù dei Mohicani, un saggio che
ripeteva ai giovani che lo ascoltavano:

"Quando l'ultimo albero sarà abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce catturato,
soltanto allora ci accorgeremo
che i soldi non si possono mangiare ???"

Un caro saluto

il 07/02/2011 alle 11:11

Grazie Arturo, sei gentile.

il 07/02/2011 alle 11:12

la saggezza del cuore è l'unica che potrebbe dare una svolta positiva a questo mondo dominato da menti inumane e crudeli.
ho trovato molto coinvolgente questa tua, come un canto nostalgico e disperato.
molto piaciuta.
abbraccio
eos

il 07/02/2011 alle 13:38

Si, è stato il mio canto all'Eterno sito nel mio cuore!
Grazie della tua sensibilità...

il 07/02/2011 alle 15:38

No, era un capo Mohicano.
Stranamente (??) Sayaq è anche il nome di una
città nella parte orientale del Kazakistan, e ciò
potrebbe far pensare che il suo popolo nomade
abbia attraversato lo stretto di Bering fino a qualche secolo fa appena!
Grazie del commento

il 08/02/2011 alle 11:22

avvincente e visionaria, questa favola che si trasforma in preghiera nella chiusa, dove usi immagini calibrate, per evocare un'ascesi.
Yeha Noha!
Ax

il 08/02/2011 alle 12:55

Grazie amico.
Yeha Noha
discri

il 08/02/2011 alle 13:47

Yeha Noha, non so cosa significhi ma ti saluto Discri!

il 21/01/2014 alle 09:02