Pubblicata il 03/02/2011
Nell'inferno di Auschwitz
c’è lo sguardo penetrante e attonito di un bambino
che ha la forza di disegnare l’incubo.
Si chiama Thomas e il suo racconto a matita
ha una cornice di filo spinato
che reclude tutto lo spazio della sua giovane vita.
Il suo aspetto inganna:
occhi attenti e braccia forti
a nascondere la sua infantile fragilità.
È resistente abbastanza
per essere una bestia da lavoro,
la morte può aspettare...
Avanzano nei suoi fogli a pastelli
le file sinistre dei vagoni,
le turpi baracche accovacciate
a custodire le oscene prigioni,
e poi le bastonate inflitte senza pietà,
il cortile delle impiccagioni,
le latrine in fila, il bordello, il fumo che sa di cadavere…
Disegna anche le mura cieche da cui arrivano
le urla strazianti dei detenuti
legati e operati senza anestesia,
le camere a gas su cui soffia il vento maligno della morte…
Il bambino sta entrando in un’adolescenza
scaraventata nell’abisso orfano di cielo,
persa in un deserto d’umanità…..
ma dal silenzio della coscienza può nascere un uomo?
Dov’era Dio ad Auschwitz?
Ogni epoca ha le sue brutture:
perché abbiamo bisogno di un dio
per spiegare l’orrore che si cela nell’animo umano?
Quel bambino è sopravvissuto,
ma quanti di noi possono sopravvivere
testimoni dei quotidiani moderni orrori?

L’ispirazione è scaturita dal libro di Thomas Geve “Qui non ci sono bambini. Un'infanzia ad Auschwitz”.
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La cosa piu' terrificante di questa poesia/testimonianza.....e' il sapere che anche se con nuovi nomi, metodi, e "motivi"....queste cose succedono ancora oggi. La domanda e' semplice e giusta.....si sono scritti troppi libri sulla risposta. Questo spazio (ph) non e' grande abbastanza....ed io sono troppo 'piccolo' per cercare/provare di formulare una risposta....anche se credo/spero (nel profondo del mio cuore).....che....una risposta....c' e'. Grazie per aver proposto questa poesia....certe cose non si dovrebbero dimenticare......o......metterle di lato dicendo....non succedera' piu'. Con rispetto ed affetto, simone

il 03/02/2011 alle 12:22

Leggendo questa tua poesia testimoniata
fa accaponnare la pelle, che riposino in pace quelle creature del cielo che sono state violentate
fisicamente e psicologicamente.
Quella è stata opera del maligno
in quel periodo infame..
Grazie per averla scritta Moirym.
Salutoni.
Marygiò

il 03/02/2011 alle 12:50

"Dov’era Dio ad Auschwitz?"...ancora inchiodato in croce a soffrire per il male che i suoi sciagurati figli compiono sui loro simili da sempre e probabilmente per sempre.
Piango quando leggo o ascolto alla tv le atrocità patite da milioni di persone, in ogni tempo e in ogni luogo ed anch'io mi chiedo "dove sei Dio? Perchè permetti tutto questo? perchè non privi l'uomo del libero arbitrio se il risultato è questo?"
ma mi rendo conto che sarebbe un essere buoni senza scelta...e il mondo non sarebbe più mondo ma Paradiso e l'umanità solo una schiera di angeli, senza identità nè volontà.
Mi ha colpita profondamente questa tua...bellissima pur nella crudezza delle immagini.
baci
eos

il 03/02/2011 alle 14:22

con Simone dirò sono troppo piccola per risponderti cara...ma una cosa te la posso dire...Dio era lì incapace di riprendersi il dono della LIBERTA' che aveva dato all'uomo, era lì accanto alle madri, era li accanto ai bammibi strappati alle madri, era con i vecchi barcollanti e impauriti, era Lì. ti dico!

il 03/02/2011 alle 14:34

qualcuno dice:Dio dona sofferenza a chi può sopportarla E FORSE è COSì...certe atrocità esistono ancora anche sotto diverse forme..non trovo risposta se mi chiedo il perchè, deve esserci un'altra ragione..in paradiso...forse..ti saluto caramente , ninetta.

il 03/02/2011 alle 15:33

ci sono state milioni di Auschwitz. e la storia continua... non si ferma.
Anche io mi chiedo dove sia... vengono formulate risposte al riguardo, ognuno si aggrappa alla sua... e cerca di crederci, francamente io non lo so, non riesco a capire, neanche con la più buona volontà...
Con affetto
Fabio

il 03/02/2011 alle 15:57

richpensiero: il male ha bisogno di Dio per essere guardato da uomini che possano superarlo davvero, se non è così secondo la tua poesia mi è ugualmente piaciuta la tua questione in versi, rich.

il 03/02/2011 alle 17:15

Rispondo a tutti in fondo alla pagina
Moirym

il 04/02/2011 alle 00:20

So che la cosa migliore è rispondere individualmente, perché ciascuno di voi ha speso il suo tempo per scrivere il proprio commento e merita altrettanto, ma oggi ho avuto una giornata assai movimentata e sono molto stanca, perciò, per non farvi aspettare, rispondo a tutti qui. Alla domanda che mi sono fatta non so dare una risposta, so solo che quando ci penso sto male. Forse ci sarebbe tanto da dire, ma, come qualcuno ha già osservato, questo non è un luogo per discussioni lunghe e complicate; comunque vi ringrazio molto del vostro contributo, è sempre bello sentire voci diverse, specialmente se sono voci che custodiscono nel cuore la soavità della poesia.
Vi abbraccio tutti davvero forte
Moirym

il 04/02/2011 alle 00:29

Dio è solo il Testimone delle nostre Virtù e/o delle
nostre cattiverie e malefatte!
Sta a noi seguire una strada positiva o negativa, non certo a Dio, sarebbe troppo comodo scaricare
su di Lui le nostre azioni quando ci conviene....
Le colpe e/o i meriti sono SOLO NOSTRI!

il 04/02/2011 alle 11:46