Pubblicata il 02/02/2011
Voltarti le spalle quante sere nel palco
cedendo alla prima stagione di noia
dirigi l'orchestra sospettando qualcosa
vorrei avere il compositore come amante
chino sulla mia mano e sul mio decoltè
l'unico parlante cantante negromante
mi proporrebbe una casa lontano
una vita di devozione appena può
molti disagi molti scompensi al cuore
materna lo sono sempre stata,
spezzeresti la bacchetta ogni notte
verresti a trovarci vivresti con noi,
loderesti il giardino, i figli e le note,
suoneresti con nostalgia eccessiva,
ti ripeterei che non è stata follia
mi supplicheresti di tornare a casa
mentre lui farebbe scenate tremende
finché un giorno velato di nero
cadrebbe l'eroe tra le mie braccia
e tu diresti: -Abbiamo perso il sole-.
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ottocentesca, ma anche prima con quel risvolto tragico, profondamente religiosa con quel finale, dove svaniscono le passioni...bella bella

il 02/02/2011 alle 13:12

meno male che i tuoi puntini sovietici si contengono, rich.

il 02/02/2011 alle 13:19

Quante guerre si sono fatte....per quel famoso....decoltè (e non solo nell' ottocento); meno male che io sono un casto e puro fraticello di montagna!!!!! :-)
Scherzi, e sorrisi, a parte....molto bella e 'teatrale' questa tua poesia. Encore, Encore!
Complimenti e saluti, simone

il 02/02/2011 alle 14:39

gentile fraticello sono contenta che le sia piaciuta, il mio teatro ha riaperto, rich.

il 02/02/2011 alle 19:27

morte a Venezia.

il 02/02/2011 alle 19:30

sensualità romantica persa neli colori della msuica, eccelsa composzione, carissima.
Bollino Blu
e un abbraccio
Ax

il 02/02/2011 alle 21:41

scusa la digitazione iperveloce... "nei colori della musica" e composizione

il 02/02/2011 alle 21:42

caspiterina! me l' ero persa!
ha qualcosa di Emma Bovary questa dama: affascinante presumo, passionale e alla ricerca di emozioni.
"spezzeresti la bacchetta ogni notte...e mi supplicheresti di tornare a casa": qui è simpatica e ottimista come Rossella O'hara( si scrive così?)
" ...l'eroe cadrebbe tra le mie braccia e tu diresti: abbiamo perso il sole" ...incredibile la sicurezza di sè! Mi piace! L'hai ambientata nell'800 ma ci starebbe benissimo anche nel 2011 secondo me.
sei impareggiabile rich!
baci
eos

il 02/02/2011 alle 22:46

mi sono ispirata alle mie recenti letture, grazie mille da rich.

il 03/02/2011 alle 00:12

mi fa piacere che ti sia andata a genio, ogni tanto si cambia secolo, rich.

il 03/02/2011 alle 00:13

Ambientata nell'ottocento rivela emozioni che forse non esistono più. Amore e passioni sono troppo cambiate, in peggio ovviamente... i sentimenti son sempre travolgenti, ma diversi. Scusa ma non ho potuto fare a meno di confrontare con il presente, perchè hai fatto rivivere (meglio "pensare" chè non siamo così vecchi...) veramente un momento di ottocento. Geniali le frasi e... logicamente la tua chiusa sempre "speciale", un zacchete finale (scusa l'accostamento ma nel mio vocabolario dalla "a" alla "z" non ho trovato altre parole... è molto tascabile e scarno)
Con affetto
Fabio

il 03/02/2011 alle 11:21

le epoche sono pretesti, è giustissimo confrontarle e accorgersi dei cambiamenti ma anche della profonda continuità dell'amore e delle passioni...
mi fanno sempre bene i tuoi commenti che mettono a fuoco la sostanza, grazie da richard.

il 03/02/2011 alle 13:13

Per me è il secolo dove preferivo essere nata nell'ottocento,l'amore era veramente passionale.

bellissima poesia, sei straordinaria Richard.

un bacetto delicato da Marion

il 03/02/2011 alle 13:35

non capisco come possano far bene i miei commenti, dato che vedo commentatori molto più evoluti. comunque grazie per la tua bontà:)
Fabio

il 03/02/2011 alle 16:09

passionale, già, come si può non desiderare di esserlo. tante belle ore da richard.

il 03/02/2011 alle 16:19

è il mio gusto, può esser forse messo in discussione? un sorriso da rich.

il 03/02/2011 alle 16:21

toglimi una curiosità Richard,
ma quante foto di Barton hai?
sono tantissime è proprio il tuo idolo vedo.

ciao alla prossima.
Marion

il 03/02/2011 alle 19:41

mica dico tanto per dire. solo Sean Connery poteva stargli vicino, Rich.

il 03/02/2011 alle 19:50