Pubblicata il 28/09/2002
Sono un povero specchio
senza fronzoli alcuni,
senza nessuna immagine.
Se il tuo cuore non batte
ritmo non c'è più
e la vita è l'attesa della morte.
Cosa faccio io,
piccolo specchio vuoto
senza di te, mia immagine?
Dimmi,
da dove ti trovi ora,
la mia vita ferma qui
nell'attesa di averti ancora
nitido dentro di me?
Le pagine scritte
scolorano nella mente
e la mia penna termina
il poema infinito
con un piccolo punto umile.
Devo correre o lasciarmi trasportare?
Cosa faccio qui, ora?
Cerco un'altra immagine,
un nuovo riflesso
che cancelli l'impronta
oramai sbiadita del tuo bianco sorriso.
Cerco risposte
e il mio cuore tace,
e la tua voce tenera
più non mi consiglia.

Adesso sono uno specchio vuoto,
il mio riflesso non c'è più,
il vetro appannato è stato pulito.

L'amore non svanisce,
l'amore non dimentica,
l'amore non sbiadisce,
dire amore è dire
celeste immensità.

Ma la mia parola è verità?
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il vuoto...molto affascinante ma io credo che il vuoto sia "indipendente dall 'amore".appunto come uno specchio il vuoto è già dentro di noi solo che non cè ne accorgiamo perchè in quel vuoto c è qualcosa riflesso dentro che è l 'amore.
comunque... molto suggestiva ciao un bacio

il 28/09/2002 alle 21:10

... e lo specchio ha di nuovo un riflesso!
Quello che mi stavo chiedendo era se per ogni specchio c'è un riflesso a cui è destinato o se scomparso un riflesso occorra attenderne un altro.

il 04/10/2002 alle 14:13

Sì ma c'é sempre un'immagine che rimane intrappolata nello specchio, come i segni sul finestrino appannato dell'auto; sembrano scomparsi ma tornano sempre.

il 06/10/2002 alle 22:17

Appunto quelle!

il 08/10/2002 alle 22:17