Pubblicata il 07/12/2010
Basterebbe guardare da un'altra parte
scivolare sul panorama
per dimenticare che esiste un luogo così
queste persone da lontano sono invisibili.
Non si vede il loro cupire in quei delicati tramonti
niente lotta sotto quel cono bianco di neve
gli spari si perdono nel brusio della città,
l’odore acre della povertà
incollata a quei vecchi
si mischia al profumo della terra bagnata
dalla pioggia attesa.
Il mare d’inverno copre l’urlo di Nadia
lei ed i suoi fratelli possono stare ai semafori
da lontano le loro piccole figure
sembrano degli animali domestici
di questa ridente cittadina
che elemosina un po’ di cibo.
Antonino vive nell’auto e con lui
i suoi fantasmi, si fanno compagnia
perché nessuno è solo in questa città.
Siamo in tanti, forse in troppi,
e se partire è un po’ morire
morire qui forse è partire per un altro luogo, lontano
almeno questo.
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molto bella , il tema è molto serio, ho letto con commozione.

il 07/12/2010 alle 18:18

molto bella , il tema è molto serio, ho letto con commozione.

il 07/12/2010 alle 18:23

grazie ninetta; cerco di non rivolgere altrove lo sguardo, di dare significato e parole a quello che vedo.

il 08/12/2010 alle 12:03