Pubblicata il 11/11/2010
L’ultima tavor di quella sera
non si scioglieva più,
me la calai intera.
La bocca arsa, era una piaga
come la noia della serata,
la sete me la calmò
quel bar della tangenziale,
la solita birra con il solito Franz
sembrava petrolio sul fuoco.
Robotico, salì sull’auto,
tutto mi pesava troppo
anche sentire le minchiate di Franz
la techno a duemila e via,
non volevo neanche guardarlo
non sopportavo più niente
un'altra serata uguale.
La tavor mi pugnalava
e lo stomaco l’assorbiva,
ma non tolleravo più Franz
non volevo che vedesse
che concio che ero.
La strada scendeva sotto di me
così sembrava, non vedevo più il cofano
il suv frantumava l’aria,
guidavo guardando ai lati il guardrail
ne intuivo la direzione
miravo al centro.
Poi un tonfo sordo,
una fitta, puzzo di gomma bruciata
odore d’asfalto bagnato in gola
la benzina e il sangue di Franz
o il mio,
poi più nulla.
Me ne andai con quel puzzo
di vita bruciata in gola
e neanche sicuro
di averla vissuta.
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molto, molto bella..

il 11/11/2010 alle 08:36

apprezzata piaciuta :-) ciao

il 11/11/2010 alle 19:53

grazie ad entrambi per l'apprezzamento

il 14/11/2010 alle 16:53

che amarezza! tavor e birra, lo credo che non ti rendevi conto della direzione ma la intuivi. piaciuto molto il finale.

il 09/12/2010 alle 14:05