Pubblicata il 09/11/2010
Rottami Pregiati di Stelle Cadute

(C’è un sisma in rilievo)

Fisso gli occhi di un urlo sgualcito
che si coagula freddo in sterili schizzi,
sulle pareti di stagioni interrotte.
Mani indecise come il respiro del buio
son grida e rintocchi a coriandoli d’ore,
disarcionate nel sottobosco di retropensieri,
dove la luna si mangia le labbra struccate.

(su guance in tempesta)

La coda dell’occhio ha bagliori di volpe,
nei ricami assetati di raso notturno,
dove lame su lingua tramano crude,
a scucire il bianco dal nero del tempo,
con l’aiuto d’un madrigale d’anelli,
nato da cerchi sull’acqua incompresi,
ascoltando la terra di carichi autunni.

(smosse dai fili sottili del fato)

La legge si crepa in fiumi di sabbia,
parole sbiadite su atomi in croce
diventano sangue nell’anima persa.

(d’una bambola di pezza)
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io ci vedo una crisi, nella ricerca dell' assoluto avverto una pausa, un inciampo es."lame su lingua tramano crude, a scucire il bianco dal nero del tempo" ed ancora la chiusa bellissima e piena di pathos, quasi disperazione, ma struggentissima, "quella legge che si crepa in fiumi di sabbia, parole sbiadite su atomi in croce, diventano sangue nell' anima persa..."commovente grido , ma non urlato..bellissima, e come al solito profonda...ti abbraccio caro ax

il 09/11/2010 alle 10:27

la prima strofa sembra un doloroso delirio: ho la sensazione di assistere allo "stupro" furioso dell'anima mentre i sensi, gli istinti primordiali ne fanno scempio soprattutto nella seconda strofa.
Con lei, la "bambola di pezza", è stato un incontro di corpi, di sensi a briglia sciolte ma l'anima è stata solo spettatrice, tagliata fuori da ogni coinvolgimento. E ora ne soffre.
è una ricerca la tua, che procede nell'ambito dell'amore fisico, non ho ancora capito però se per distruggere coscientemente ogni ricordo di quello spirituale, o per ritrovare invece proprio quell'amore. Nè ho ancora capito se c'è dolore nei versi, specie negli ultimi versi, o un riso beffardo.
Anche il titolo mi lascia la stessa indecisione: sarcasmo o dolore?
aspetterò le prossime per comprendere meglio.
cmq piaciuta.
un abbracio
eos

il 09/11/2010 alle 11:21

Mi sono più che soffermata nel tuo lessico incantevole cercando d'indovinare la chiave di lettura per potervi entrare in profondità e godermela ancor di più.
Piaciuta tantissimo come sempre nel suo insieme.
Ti abbraccio,
helan

il 09/11/2010 alle 12:12

Sai navigare bene nei miei viersi, anche se, forse, più che una crisi, è il mettere in relazione tutti gli eventi, artigliando insieme i possibilismi irrisolti per capire i percorsi che la Via impone...
Ti ringrazio per la tua lettura sempre profonda.
Un abbraccio, Arturo!
Ax

il 09/11/2010 alle 12:26

assolutamente non distruggo la componente spirituale, anzi, forse è quella che guida comunque oltre qualsiasi evento che capita a noi umani.
Ma giustamente sei perplessa perché non solo la lettura è ambigua, ma la scrittura stessa è "viziata" alla base da più istanze diverse... nella stessa strofa puoi leggerci il dolore come l'esasperazione dei sensi o il decollo al buio nell'ignoto del destino... Il tutto, forse non è voluto, nasce spontaneamente dagli abissi "stellari" che emergono da soli nelle mie visioni.
Ti ringrazio e ti abbraccio per la tua sensibilità estrema nel partecipare agli scritti di tutti noi.
Ax

il 09/11/2010 alle 12:31

carissima, grazie ancora per le tue immersioni nel mio mondo dipinto a parole, forse una chiave è anche nel titolo, che appare volutamente anche crudo, con quei rottami e stelle cadute, ma quei residui di meteoriti contengono anche metalli nobili, come oro e platino... e semi di vita!
Un abbraccio
Ax

il 09/11/2010 alle 12:34

grazie Ax, questa tua spiegazione mi è stata molto utile per capire meglio sia questa tua poesia sia le prossime: perchè qualcosa è cambiato e le tue parole sono come un faro per me, per orientarmi con più sicurezza nei tuoi versi.
un riabbraccio
eos

il 09/11/2010 alle 13:06

toc toc...posso????
E' un secolo che non facevo un salto su P.H. e chi ti trovo??? il grande AXEL...

Come sempre entrare nei tuoi versi è come inoltrarsi in un lungo viale di alberi colmi di frutti di spiritualità e saggezza....
Non so che dire se non che l'atmosfera è sublime ...
Un caro saluto e un ricordo ai cari e vecchi tempi!
M'

il 09/11/2010 alle 18:33

avanti, caro Amico!
Accomodati e libiamo alle Muse!
Lietissimo del tuo passaggio,
ti abbraccio e ti auguro ogni Bene!
Ax

il 09/11/2010 alle 18:48

cosa posso dire un grande axel :-) ciao

il 09/11/2010 alle 19:44

grazie Astro, gentilissimo!
Ciao!
Ax

il 09/11/2010 alle 20:40

..più complessa delle altre tue...quasi criptata..la mia mancanza da PH da troppo tempo mi ha arrugginito.
Mi farebbe molto piacere un aiuto da parte tua alla lettura di questo quadro d'autore.
Un caro saluto

hola
pennablu

il 10/11/2010 alle 13:21

l'ultima strofa mi ha fatto dimenticare il resto talmente è affascinante ma tutto è stelle non rottamabili, rich.

il 10/11/2010 alle 13:39

carissimo, sono "schizzi" impressionisti, colori in cerca di forma, in un substrato di gioia/dolore/ricerca inseparabili e non identificabili nei contorni, un tutt'uno che ha più significati, compresi quelli che trova il lettore...
So di non essere chiarissimo, ma è l'impressione, più fondamentale del significato nascosto.
Un caro saluto e un grazie!
Ax

il 10/11/2010 alle 15:08

lieto del tuo giudizio, carissima aliena del pianeta Burton!
Un abbraccio stellare...
Ax

il 10/11/2010 alle 15:09

Una miride di sfacettature, una per capoverso ed un riflesso per ciscun colore, come hai detto, molteplici sono le letture ed ognuno ne scova qualcuna per se, uno dei tuoi pregi è quello di individuare con l'astrolabio della tua vis effemeridi
discontinue e le colleghi le selezioni le cataloghi ed ogni volta ce le porgi in un bouquet di insondabili acrostici d'anima.
Sergio

il 10/11/2010 alle 16:10

... e rottami pregiati di stelle, ovvero oro e platino, sono i tuoi commenti, caro Sergio!
Ti ringrazio di cuore.
Ax

il 10/11/2010 alle 18:01

...grazie Axel la mia non era una richiesta di chiarezza..tranquillo...sei molto evocativo nei tuoi versi e credo che tu abbia raggiunto un uso addirittura della parola talmente profondo da plasmarla in eco di frase..trovo che come i bravi fotografi riescano a immortalare una storia ricca di dettagli in un solo click, in un 250° di secondo tu riesci a chiudere in una sola parola un concetto...concatenandone poi tante sei capace poi di creare quello che tu chiami "un substrato" di sensazioni aperte e pronte da essere indossate da chi ti legge..
un caro saluto e grazie delle chiavi di lettura

hola
pennablu

il 12/11/2010 alle 09:11

Grazie per le tue belle parole e analisi profonda delle sensazioni che ritrovi nei miei versi, mi fa piacere anche la metafora fotografica che è molto significativa, forse è solo questa, la chiave: sensazione indefinibile...
Ti ringrazio ancora, un caro saluto!
Ax

il 12/11/2010 alle 11:24