Pubblicata il 02/11/2010
Ne accarezzo la canna
ed è lucida e fredda
quasi fosse consapevole
di alloggiare la Morte.

Ho voglia di accostare l’occhio
per sbirciare nel tunnel nero
da dove uscirebbe come un lampo
se poi premessi il grilletto.

Fuori si scatena il temporale.
Con potenti tuoni mi sveglia.
Le gocce sul vetro sono chiare.
Non hanno il colore del sogno.

Sotto il cuscino sonnecchia l’arma.
Devo cambiarle subito di posto.
E’ troppo vicina alla mia mente.
Forse anche lei ha degli incubi…

…ed io non posso ospitarne altri.

SabyGRIZZLY 2010
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