Pubblicata il 14/09/2010
Laddove la terra restituisce i fetori dei morti
ed il musco verde, più dell'edera, si estende
anche nei riposti angoli delle stele di marmo,
e fin dove, come una vecchia torcia, il sole
con la sua vampa di fuoco bordeggia le lastre,
da un cespuglio di ortensie ho strappato
un ciuffetto di petali che, come un relitto,
ora giace fra le pagine d'un libro mai più aperto
e che ho seppellito dentro il mio cuore;
e non più lontano da lì, nel fondovalle,
ora colano le mie lacrime ad ingorgare
l'impluvio paludoso dei fluidi dell'anima mia,
densi come il sangue raggrumato in un livido;
e sempre in quei pressi, là dove si allarga
a strapiombo la valle, è una vigna senza stagioni,
ed è il silenzio di notte a divampare nel buio,
dove non ho raccolto un acino di felicità
dai grappoli di sogni ischeletriti fra i tralci,
né più ho aperto le mie ali sopra il vuoto
che mi alitava addosso tutto il suo torpore,
e più non ho danzato sul fragile respiro del vento.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

Innanzitutto bentornato Yorck, i tuoi scritti mancavano da tanto in queste pagine e sei ritornato con una intensa poesia, molto forte, pregnante di sensazioni e con immagini e scenografie che sai presentare così magistralmente.
Ho già riletto due volte prima di commentarti, nel mio piccolo, e sai già che per entrare per bene nei tuoi versi e carpirne il più recondito pensiero non mi basta leggere una sola volta.
E' stato emozionante ritrovarti dopo tanto tempo e devo dirti che lo smalto che ti ha sempre caratterizzato non è diminuito affatto.
Spero solo di rileggerti in qualcosa di più gioioso
e meno malinconico.
Un abbraccio,
helan

il 14/09/2010 alle 17:14

Oh Yorck, davvero tu? la sorpresa del giorno ed anche la tua malinconica poesia, una palude nella quale sembra non ci sia uno spiraglio, una vigna senza stagioni.....
la tristezza della poesia non supera però la mia gioia di rileggerti:
Un abbraccio
lilli

il 14/09/2010 alle 18:15

non ti conosco
ma presto ti leggerò :-)
ciao

il 14/09/2010 alle 19:41
Jul

E' angosciante, hai trasmesso una sensazione che prende prima o poi, tutti. Dalla palude fangosa, se posso allungarti una zampa, potrei tentare di farti risalire, temo fortemente di cascare anch'io... Perdona la vigliaccheria!
Jul

il 15/09/2010 alle 20:34

...impantanato nella palude del vuoto è difficile uscirne indenni...ma proprio li vicino...un esile ma forzuto ramo di un salice piangente regala il suo aiuto tirando fuori chi ha fatto della palude la sua dimora..quel salice è la nostra forza di volontà..che ci permette di vedere anche dov'è buio.
La tua lirica graffiante mancava davvero tanto..mi mancava davvero tanto.
Ben tornato Yorck...ben tornato.
Klavier

il 15/09/2010 alle 21:16

Grazie helan per il tuo attento e generoso commento.
E per l'accoglienza!
Un caro saluto
Y

il 16/09/2010 alle 08:12

La gioia è anche la mia.
Ciao cara lilli
A presto
Y

il 16/09/2010 alle 08:13

Sì, lo spero anche io.
Au revoir
Y

il 16/09/2010 alle 08:14

Nessuna vigliaccheria, solo inconvenienti.
Spero che ti sia piaciuta Jul.
Un caro saluto
Y

il 16/09/2010 alle 08:16

Grazie mille cara K...
Non so se il mio è proprio un ritorno
Comunque...
Un abbraccio
Y

il 16/09/2010 alle 08:18

di fuochi fatui si arde la palude
danzanti fra i capelli
nel verde che sfuma al giallo
in logore strie
ora che è l'autunno

al mio grande piacere di leggerti e salutarti

il 16/11/2010 alle 10:17