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Pubblicata il 27/08/2010
Giocavo
non conoscevo altro di te
mi attirava il mistero
un corpo virtuale

per me tu eri voce, poesia
una foto, e poi
sapevo di me,
giocavo

E
nel tempo, nelle parole
negli sguardi sfuggenti
che sanno di buono
mi sono innamorato

nascosti da un complice Noi

Ho conosciuto in te,
nella donna signora
la parte del corpo che è il cuore

il tempo guarisce i timori

Ho assoporato l'amore
lontano, vicino, passivo
profumo di rami di ulivo
di dolci saponi e... di nulla
quel basta che spesso non basta
e che annienta

E' trasparente è inodore
scende come l'acqua in amore
torrente, poi fiume, poi mare
che rompe le rocce, che scuote
non puote
attendo che arrivi il suo tempo
e maturi
l' impassibile gioco d'amore
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E' bello giocare e pensare che si tratti di amore...
Bella poesia.
Alessia

il 27/08/2010 alle 21:19

hai descritto pirro
un amore platonico e virtuale.
bellissima poesia molto sentimentale.

buon sabato.

Marygiò

il 20/11/2010 alle 18:42