Pubblicata il 25/08/2010
Inferme le tue
mollette impigliate
tra dita meccaniche
del mastodonte di turno.
Inferma l'ugola
variopinta in vetroresina
affogata in nostalgie di cartapesta.
Inferma l'infermiera sull'altalena
dispersa nell'orlo astrale
dietro il lato oscuro dell'obitorio.
In ferma il bracco da caccia
guardingo al movimento della preda.
Infermo il pinnacolo in vetro fragile
sulla punta dell'abete finto di Natale.
Inferma questa vita disegnata a mano
dal bimbo vivace in carrozzella
sulle figurine d'ultima generazione.
Infermo l'album nel suo sfogliare
pagina dopo pagina
verso la dissolvenza.
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un escalation di tristezza fatta di immagini amare ma reali al tuo occhio osservatore. La chiusa è stupenda e micidiale..

il 25/08/2010 alle 09:24

grazie arturo, ciao

il 25/08/2010 alle 12:54