Pubblicata il 27/07/2010
Ascolto Silenzi

Ci sono momenti della vita
in cui mi sento solo,
abbandonato,
allora tra le lacrime chiamo,
ponendo silenziose risacche
assieme a tutte le ansie
e le preoccupazioni.

- Ma so ascoltarmi? -

Allora ripasso le mie abitudini,
cerco di innescare un’autoanalisi
e discriminare quelle da eliminare
da quelle da sviluppare,
evitando il rischio di cadere
in una sorta di inquisizione
o peggio di santificazione!

Non mi giudico, agogno introspezione,
mi osservo e correggo,
in modo più scevro possibile
dai sensi di colpa o vergogna.
Nessun’ammissione sofferta
o confessione tragicomica,
solo un’autoanalisi aperta
a ciò che è da modificare
per migliorare sempre più
e giungere a comprendere:

- Chi sono veramente Io? -

senza maschere o nacchere,
per sperimentare la morte,
consapevole dei suoi laceranti urli muti.

Ognuno ha svariate maschere
che occultano la vera visione.
Immagino di giocare e ridere,
provo a sfilarmi le maschere
affinché affiori il vero volto.
Però vanno via lentamente,
sono la concretizzazione
del parlare,
agire,
pensare
che mi appartengono da vite.

Senza alcun timore mi apro,
guardo dentro senza pudore,
chiedo aiuto…
il silenzio risponde subito,
lo percepisco con tutti i sensi…
è la mia coscienza,
si, è proprio lei il vero volto,
il cuore…il Regno…il Sé.
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mollto sentita e profonda
piena di versi con tutti i sensi,
nel silenzio percepito della coscienza
che insieme al cuore regna
e parla al suo Sè in confidenza.
salutoni.
marygiò

il 29/07/2010 alle 16:08

bellissima interpretazione, mia dolce amica.
ti ringrazio del tuo bel commento.
smack

il 29/07/2010 alle 16:47