Pubblicata il 22/08/2001
SOGNO MENTRE BELLA T’AMMIRO!

Voglio abbandonarmi alle parole d'amore,
grande il richiamo mentre bella t'ammiro,
non riesco a frenare ora l'afflato del cuore:
non debbo spezzare questo forte sospiro.

Quanto nuova e diversa apparsa di donna!
Prima l'animo hai posto in giusta evidenza,
dopo serena e gentile, maestosa colonna,
in graduale pudore hai posto tua attraenza.

In graduali passaggi m'hai tratto all'incanto,
hai domato sagace la mia istintiva passione,
sul sentiero fiorito e con te sempre accanto
hai guidato i miei passi senza dura finzione.

I tormentati recessi del mio animo avverso
hai avvolto come mantello dal lieto sorriso,
poi nel placido lago mi hai tenuto immerso,
per affiorare pian piano verso il bel paradiso.

Lo scabroso sentire mi hai aiutato a ritrarlo,
la brama scomposta a mantenerla leggera:
su lungo percorso convien l'amore incontrarlo,
solo nel debito modo ha sua bella atmosfera.

Splendidi accenni di cuore e mente inviolati,
con fulgidi innesti di aperti pudichi pensieri:
questa è forma sublime di suscitar delicati
forti i rintocchi affettuosi or aperti ai misteri.

Delicato lo sguardo muove al puro orizzonte,
là dove il desiderio non promuove la colpa,
così anche i miei occhi han trovato la fonte
nel tuo corpo mostrato a mia dovuta discolpa.
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Sei bella tu donna, nella tua posa tranquilla,
dal tuo viso al bel seno senza cenno procace,
mi scivoli dentro come un'ardente scintilla,
ammirata già prima nel tuo parlare sagace.

Sei dolce mia amata, di affettuosa espressione,
alla stessa maniera di tante tue care parole:
estraneo non posso rimanere in tua visione,
non voglio certo appassire lontano dal Sole.

Sei giovane e bella, esprimi calorosa certezza,
sei vigorosa al riguardo degli impegni di vita;
emani in affabile forma una composta fierezza:
starei in tuo abbraccio amoroso senza ferita.

Il tuo corpo in velluto di giovane grazia,
la tua pelle distesa di tamburo precoce:
ad ammirarti è bello, mio guardo si sazia.
Ancora un rimpianto: non udir la tua voce!

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Francesco Gheza 5 luglio 2001
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