Pubblicata il 19/09/2002
Ti guardo
mentre mi dici parole
che la pioggia
ha già scritto sui vetri.
La tua pelle mediterranea
ha essenze antiche,
i tuoi capelli
profumi di danzatrici berbere.
Il mio silenzio
ha radici lontane,
ora
segue il sentiero della tua bocca,
ora
torna sui passi del tuo sguardo
che già
arde nell' incantesimo
dell' eterno rito.
Tu, sacerdotessa.
Il tuo bacio
e subito mi attraversa
una sensazione
di incomposta euforia
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