Pubblicata il 06/07/2010
portami il cordoglio serale
e aghi di pino ad infliggermi
timori teneri e profondi

forse domerai le mie vene
che in te ora s'allungano
come code d'aquilone

e avrai un dolore lento e tiepido
-ché i pensieri immensi recano dolore-
e il mio cuore a stralci nel cielo estivo
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Grazie, cara!
Descrizione di un'esperienza ossimorica. Catulliana, direi...
Tanti baci
Elena

il 06/07/2010 alle 17:18

la leggo solo adesso e la trovo stupenda.

il 31/08/2010 alle 15:38

1000grazie, cara!
Un abbraccio

il 13/09/2010 alle 00:08

il tuo modo di scrivere m'incanta...notevoli versi e sensazioni in un uso delle parole ..evocativo
molto piaciuta e molto brava
hola
pennablu

il 27/11/2010 alle 23:05