PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/06/2010
Ho visto la rabbia
agitare lunghe braccia
sulle folle, certe sere
quando il silenzio
somiglia a malattia.

Ombre scagliate
a capofitto dai rami
secchi, ritorti dell'inverno
su passanti inanimati.

E poi di lontano
onde di terrore arrivare
lente, inesorabili
su di noi, rivoltarci.

L'odore di questa città
si è rifugiato nei tuoi capelli
violentati. Lampi d'elettricità
furiosa nei tuoi occhi incastonati.

Siamo
rumore
bianco

disturbo sullo schermo
fracassato del mondo, fantasmi
di polvere e casualità.
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intensa e interessante, bravo Playmobil, Rich

il 28/06/2010 alle 10:08

dura e spigolosa come solo le cose vere e forti sanno essere

il 28/06/2010 alle 11:12

Grazie Rich, lieto di averti interessato!

il 28/06/2010 alle 12:02

In effetti ho cercato di coniugare suono e significato...
Lieto dell'apprezzamento, ciao!

il 28/06/2010 alle 12:05
dck

Sei il nostro Rutger Hauer
P.S.
L'immagine dei capelli violentati ....

il 28/06/2010 alle 13:51

Uh! Che onore...
Comunque, i bastioni di Orione valgono una visita... specialmente in estate.

La mia citazione preferita riguardo ai capelli è:

"I miei capelli sono sinistri!"

Ardengo Soffici, 'Mattina'. Genio.

il 28/06/2010 alle 15:50

mi piace ,disturbo sullo schermo fracassato del mondo, come dire che disturbiamo a fa' tanto e' rotto e nessuno se ne accorge,bravo ciao

il 15/03/2013 alle 19:10