Pubblicata il 26/04/2010
sulla pista si rimise a posto i capelli.
Londra germogliata di notte nella nebbia.
Malediva il giorno dell'aggancio all'FBI,
l'ansia superava i tetti lontani, cablava
al mondo strati di solitudine in plexiglas
o in caratteri d'acciaieria di Sheffield.
L'accompagnarono nell'auto nera dove
Meg aveva stretta la gonna alle ginocchia.
La guardò era diventata più dura e netta
cara le disse quando le afferrò la mano
ma lei girò il viso bianco verso la regina.
Alec si ritirò nel trench e sospirò deluso,
le poche ore le vecchie circostanze,
tese le mascelle lesse l'ora al polso.
L'autista li lasciò in un hotel fuori mano
scala a pezzi carta da parati logora
il ritratto di Churchill con sigaro e cane.
Vuoi calmarti? le chiese seduto sul letto.
Una sirena rubò l'attimo d'amore.
Meg cominciò a sfogare l'apprensione
una vita normale ecco qui quel che voleva
una casa dei figli qualcosa di dimenticabile
ci rise su senza capire il suo destino.
Mi hanno ferito confessò Alec a un tratto
mostrò con le dita l'altezza della spalla
lei lo guardò gli andò vicina la toccò.
Ti preferirei morto che prigioniero disse.
Toglimi la giacca la incoraggiò stanco
e si sdraiò e si lasciò baciare senza fine
finchè la nebbia fuori diventò mattina.
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emozioni a iosa, sublime l'aquarello surreale della chiusa...
"finchè la nebbia fuori diventò mattina"
baci
Ax

il 26/04/2010 alle 18:08

Madonna mia!!!... quanto sei brava rich,
sei speciale a raccontare
la vita di quei due innamorati,
favolosa la chiusa romantica,
"finchè la nebbia diventò mattina"
sono estasiata davanti a tal beltà.
complimenti!
Marygiò

il 26/04/2010 alle 20:31

Qualcosa di normale...di dimenticabile"...mi ha colpita molto questa frase. La normalità si può accantonare e concentrare l'attenzione su altro, l'emergenza no, è un continuo stare all'erta con l'adrenalina che scorre a fiumi! E condivido il desiderio di Meg "meglio morto che prigioniero",un uomo che vive braccato immagino lo sia perchè ha scelto di esser libero contro un potere che non lo concede; e poi immagino le torture fisiche e psichiche che subirebbe! Bello questo altro frammento di vita di Alec e Meg: sembra di vedere un film a episodi! Brava Rich! Attendo il prossimo episodio !
baci eos

il 26/04/2010 alle 20:33

questa storia di due disperati travolti dalla vita e dall' orrore che non riescono a vivere il loro amore se non per pochi attimi rubati, si pochi attimi rubati...ti stai specializzando nelle ultime righe, anche qui struggentissime e commoventi...ciao

il 26/04/2010 alle 21:52

troppo buona capitano, l'amore ci vuole no?

il 26/04/2010 alle 23:46

Meg sta pagando la solitudine, Alec la tensione di spia, sì credo li rivedrai, gentilissima, baci da rich

il 26/04/2010 alle 23:48

esatto, qui mi vengono così e altrove scrivo di tutt'altro, supersaluto king da rich

il 26/04/2010 alle 23:49
Jul

Cara Antonella, scrivi sceneggiature per il cinema?
Sono intriganti e sarebbero cinematograficamente godibili.
Ciao,
Jul

il 28/04/2010 alle 19:09

no il cinema è solo in mente per ora, oltre una raccolta di poesie quasi pronta scrivo piccoli testi teatrali e racconti, dal 2005 mando in giro le mie cose ai concorsi e ho avuto fortuna ogni anno, poi ci sono i quadri e le le piccole mostre, la mia vita è quasi tutta qui. Alec di Alec e Meg sta tornando.
Sei carinissima Jul grazie!

il 28/04/2010 alle 19:32