Pubblicata il 17/04/2010
Penso:
lo tocco e l’ascolto questo pianto di ginestra:
giallo, dietro l’orecchio.

Penso:
da questa scatola di sensi afferro un filo
quello rosso fiotto delle vene
e canto.

Sulla mia bocca di crespo, neve ritrosa
oppure germoglio puro, giacinto della primavera


Ascolti?
credi che sia pianto
ma sono risa d’argento
cadono dalla pioggia
e dal piano obliquo della memoria
si discendono.

Ascolta
credi che sia pianto, ma è uno specchio
uno specchio di giacinto nel grembo purissimo

della primavera e dell’eterno.

ispirata da " Il pianto dei poeti" di Alda Merini
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splendido omaggio, ricamo di un titolo magnifico e chiusa magistrale.
Un abbraccio, Luna..
Ax

il 17/04/2010 alle 15:18

quella della Merini era piaciuta anche a me, la tua è mooolto elegante, da rich

il 18/04/2010 alle 19:11

in effetti queste le conosco dal blog, ma le ho rilette volentieri
Notte
Gb

il 16/05/2010 alle 01:14