Pubblicata il 30/03/2010
Tuffando e ringhiando
la voce affondava, la parola esalava,
l’eroe scimmiottava,
era l’ultima spada: la-vo-ro!
Rispondono in coro: la-vo-ro!
Il sudore che cola, la gente che coglie
e lui sbuffa e osa: gio-va-ni!
L’onda si alzava, lo inseguiva aggrappata,
convinta oramai: applausi,
lauti applausi, scroscianti sorrisi.
Il braccio che corre da una vita
ad un’altra: una pos-si-bi-li-tà!
L’aria fermava, lo sguardo la padroneggiava,
disegnava, progettava, un’altra real-tà…
Che bella parlata!
Scendeva la scala, prendeva respiro
il sudore asciugava,
mostrava all’armata l’umano vessillo,
l’inutile eroe fatto di trucco, di stoffa argentata,
ipocrita passione d’occasione,
teatrante tragico dell’umana speranza.
Ti muovi adesso al passo di un boccone
con scorta di sorta, pagata e scontata.
La-vo-ro! Rimane nella piazza,
fa eco nella tristezza di una mano sudata,
sudata per niente, per commedia alla gente.
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Jul

Ci saranno sempre i commedianti, le loro parole sgretolano sul carro del potere ed arroccano in roccaforti individuali che nulla hanno da spartire con le povere masse...
Ciao

il 30/03/2010 alle 18:51
Jul

Ci saranno sempre i commedianti, le loro parole sgretolano sul carro del potere ed arroccano in roccaforti individuali che nulla hanno da spartire con le povere masse...
Ciao

il 30/03/2010 alle 18:51

La vera tragedia e' che noi....continuiamo a votare per questi.......teatranti. Saluti

il 31/03/2010 alle 02:11

Vi ringrazio, per me è importante non perdere neanche un filo di pensiero, non dimenticare nulla, testimoniare.

il 31/03/2010 alle 08:09

ci sarebbe da scrivere un poema sull'ingenuità, sulle speranze tradite da tutti i buffoni che purtroppo ci governano....ciao

il 31/03/2010 alle 11:06