Pubblicata il 04/03/2010
Io sì che saprei come scrivere,
gli struggenti versi che dentro m'ardono.
Scriverei lemmi indelebili, sulla tua pelle
nuda e perfetta, con l'ardore d'una passione
che nessun poeta mai descrisse.
Eh! Si che cercheresti il tuo quaderno
e appunteresti particolari e date,
e tutto ti sembrerebbe bello e archiviato,
mentre io voglio renderti pagina scritta,
foglio parlante, Musa immortale,
e udire la tua voce carezzevole
declamare "Il più bello dei mari è
quello che non navigammo"
mentre sale dentro la tempesta
che non sai più controllare
e vuoi fuggire e ripararti
dietro un muro di silenzio.
Lascerò il mio segno, non amore mio,
sulla tua pelle e nella tua carne
e tu t'illuderai di essere come prima,
come se tu non m'avessi incontrato,
come se io non avessi parlato,
mentre sai benissimo chi sono,
dolcissimo amore mio.
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tu si che sai come farti ricordare!
un saluto eoskarma

il 04/03/2010 alle 20:49

Ispirata dalla disperazione di perdere una donna bellissima! Non chiedermi oltre, sono un gentiluomo. Un bacio lieve, Fabio.

il 04/03/2010 alle 21:19

Molto forti e nello stesso tempo tenere le tue parole. Ed hai pienamente ragione......tu sai come scrivere! Saluti

il 05/03/2010 alle 00:13

Nelle mie parole non c'è la presunzione di chi si ritiene un poeta, c'è piuttosto una passione incontenibile, la brama di possedere la donna dei miei desideri che va oltre la ragione, oltre l'immaginabile. Un caro saluto, Fabio.

il 05/03/2010 alle 06:43

i tuoi lemmi poetici sono così a me familiari che saprei riconoscere i tuoi scritti anche se non portassero la tua firma..incanti sempre!

il 05/03/2010 alle 06:48

Come, la "più bella canzone" è quella che non ricordiamo"....nostalgiche parole....un abbraccio.T.

il 05/03/2010 alle 08:02

Grazie del tuo complimento, Anna. Vorrei dire altrettanto delle tue opere, saperle riconoscere senza la tua firma, ma non ho la piena certezza, pur riconoscendone lo stile, la dolcezza, il sentimento. Un bacio a incantarti, Anna. Ciao, Fabio.

il 05/03/2010 alle 10:54

Veramente il titolo della bellissima poesia di Nazim Hikmet inserita tra le virgolette, ha l'intento di conferire fiducia e speranza. La nostalgia non è un sentimento creativo, perché non offre prospettive, ma è solo l'espressione di una dolce resa. Un abbraccio elettrizzante, Fabio.

il 05/03/2010 alle 11:07

"lascerò il mio segno, non amore mio" è proprio musicale e quel non è perfetto. Mi piace anche la presunzione dell'amante grafomane sul foglio parlante. Bye Man-uelito

il 07/03/2010 alle 13:20

I segni si lasciano e si ricevono. Dritti e profondi. Ma questa è la certezza che siamo vivi. Grazie di aver lasciato le tue orme sui miei versi. Un bacio lieve, Fabio.

il 07/03/2010 alle 14:25

Complimenti ! Scrivi bene

il 14/03/2010 alle 08:43

LA TUA MUSA IMMORTALE TE NE SARà GRATA
SICURAMENTE. SEI IMBATTIBILE A DECANDARE L'AMORE.
UN SALUTO.
MARYGIO'

il 14/03/2010 alle 11:56