Pubblicata il 16/08/2001
TRA REALE E IRREALE

Il mio tormento sarebbe più lieve
se le tue labbra mi potessero dire:
Ti amo, ti voglio bene, sono tua!

Perché dovrei appartenerti quando io stesso
di certo timore proverei delle tue carezze,
sentirei quasi rimorso dei tuoi baci furtivi?

Io di già temo che tu sconvolga mia quiete,
io già mi inquieto per tuo possibil assenso!
Quale scelta pensare tra cuore e ragione?

Da un lato mi prende desiderio assai forte,
dall’altra prospetto quanto soffrire m’aspetti:
tra reale e irreale non c’è un preciso confine!?

Mentre temo io stesso l’animo inquieto
ed ancor più la tua parte d’incerta risposta,
soffro pure al pensiero che tu possa patire!

E’ meglio che distolga da te il mio pensiero!?




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