Pubblicata il 28/12/2009
Esco.
Cammino piano nelle vie deserte,
la mattina di Natale.
Non fa freddo.
Il vento è fresco,
gagliardo...
è libeccio
e sa di pulito.

Alzo il viso,
chiudo gli occhi.
Respiro il vento:
profumo d'erba,
lieve sentore di fumo di legna.

Con gli occhi chiusi,
vedo le Highlands,
la brughiera,
la distesa di erica
piegata dal vento,
come onde del mare
sulle colline, punteggiate di rocce.
Vedo le nuvole,
candide e torreggianti,
e il cielo azzurro e il sole abbagliante.

Riapro gli occhi
sorrido e riprendo il cammino
tra i palazzi,
sull'asfalto del marciapiede.
Senza meta.

Il vento
cammina con me.
Profuma di erba e di rugiada.
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***...perchè trasmette incanto

il 28/12/2009 alle 14:33

La brughiera è un incanto che non si può dimenticare...
Belle immagini

il 28/12/2009 alle 17:51

cosi è ,grazie ,mi fermo in quel prato ,un abbraccio ,e buone feste ancora ,cate

il 28/12/2009 alle 23:00

mi era sfuggita questa tua ultima lirica carissimo Amico....non si discosta dalle tematiche a te consuete..solo che in questa le immagini sono più vivide..come se tu fossi rinato a una vita e speranza nuova...

il 29/12/2009 alle 17:03

Il mare, vento, scogliere, sole e quant'altro mi trasmettono emozioni fantastiche
Di contrasto le strade e i marciapiedi cittadini... che invece intristiscono...
Complimenti
Fabio

il 04/01/2010 alle 19:21