Pubblicata il 09/12/2009
Le hanno chiamate rose..
Ne hanno fatto prose,
in fiumi senza fine sgorganti dallo sguardo,
in brucianti fiammate di corpi che periscono in autocombustione.
Le hanno chiamate rose…
Di spine concentriche adornanti le spose,
che sole senza lode si illudono di primavera….
Fittizie tragedie nella pazzia di un bacio ,
la carne che umida all’incavo del ventre
raccoglie le mille lucciole del piacere .
Negli occhi freddi di un dolore immaginato,
per campi austeri in una valle evanescente,
che ingabbia viscida “spietata- mente”,
di chi ancora le chiama rose…

Amore che marchi stretto chiunque in te vacilla,
che ricami miraggi e sorte nell’unica realtà della mente
distruggi l’ambiguità del verbo e renditi marmorea
nella carnalità dei corpi come lunica vera storia…..
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ciao mantor, la mia è una vecchia storia su questo sito.
sono stata una "scrittrice alla moda" qualche anno fa ...adesso si commentano tante altre cose !io scrivo perchè magari un passante come te possa averne anche un piccolissimo piacere a leggermi,e va bene così..perchè non mi preme più il giudizio di questo scenario!grazie per la visita.a presto


vega

il 17/12/2009 alle 13:22

mi sono autovotata.....un bel 5 per la caparbia!hihihi

il 23/12/2009 alle 13:23