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Pubblicata il 23/11/2009
Lo ricordo ancora seduto sulla panchina
mentre contava tra le dita
i giorni della sua vita.
Avevo visto mutare il suo viso
e spuntare in esso un lieve sorriso
nello stesso istante che il riccio
gli cadde dinanzi.
L'avevo spiato
era incantato, di quel dono che
ancora la natura gli aveva dato.
lo girò su se stesso
tolse le spine che
gli toccarono il cuore.
Col viso sollevato, e un po'
rigato cullò tra le sue mani
il dono ricevuto.
Senza denti
con le tasche buche
si avviò verso casa.
Non aveva più spine in cuore
gli erano rimaste solo
quelle nelle mani.
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Benvenuta su questo sito. Sono sempre bene accetti Poeti bravi come te. Il mio voto (5stelle).

il 23/11/2009 alle 22:52

Benvenuta e complimenti! Un ritratto toccante.

il 24/11/2009 alle 09:37

commovente ritratto d'un essere allo stremo e agli estremi...
benvenuta qui!
Un caro saluto!
Axel

il 24/11/2009 alle 13:59

Grazie!

il 24/11/2009 alle 20:48

Grazie di cuore

il 24/11/2009 alle 20:50

Grazie di cuore

il 24/11/2009 alle 20:51

x me 6 una primula di nome e di fatto.felice di leggerti e rileggerti in pensieri tanto teneri da arrivare al cuore .annarella

il 27/11/2009 alle 13:37

Bellissima, benvenuta, come un fiore sboccia la bellezza di questa poesia e germoglia nel cuore e nell'anima.

Voceventosa

il 28/11/2009 alle 11:13